Nella splendida cornice del Palazzo del Governatore, a Parma, si è svolto sabato 17 gennaio 2026 il seminario formativo “Le nuove generazioni davanti a contenuti digitali violenti ed espliciti. Prevenzione, rischi, accompagnamento educativo”, rivolto a professionisti e professioniste che operano con bambini, bambine, ragazzi, ragazze e famiglie. L’iniziativa, promossa dal Centro per le Famiglie di Parma e dalla cooperativa Proges, con il coinvolgimento dei Comuni del Distretto di Parma, ha rappresentato un momento pubblico di avvio e condivisione di un percorso strutturato di lavoro distrettuale sul tema dell’esposizione dei minori a pornografia e contenuti violenti online.
Proges, in qualità di gestore di servizi di tutela minori, ha raccolto la crescente preoccupazione legata all’accesso sempre più precoce, facile e pervasivo a contenuti digitali sessualmente espliciti e violenti. Da qui la scelta di lavorare in stretta sinergia con il Comune di Parma, attivando nei mesi precedenti al seminario un gruppo di confronto che ha coinvolto educatori ed educatrici, psicologi e psicologhe degli sportelli di ascolto scolastici e operatori e operatrici dei servizi educativi territoriali, con una prima fase di ascolto e raccolta di esperienze dal lavoro quotidiano.
“Dal confronto con operatori e operatrici è emersa una fotografia chiara: l’accessibilità estrema ai contenuti, facile, smart, diffusa, spesso precoce, e una forte normalizzazione di modelli sessuali stereotipati e violenti” ha spiegato Sara Manzini, pedagogista e referente della Direzione e Sviluppo dell’Area Educazione di Proges. “È emersa anche la necessità di interrogarsi sul ruolo dell’adulto: come accompagnare, come creare spazi di ascolto e dialogo intergenerazionale, come aiutare bambini\e e ragazzi\e a comprendere che la pornografia non è un “maestro”, ma un prodotto commerciale. Questo lavoro non si conclude oggi, ma proseguirà nei prossimi mesi”.
Nel corso del seminario, moderato da Davide Caravaggi, referente territoriale del Progetto Adolescenza della Regione Emilia Romagna, si sono susseguiti interventi di esperti ed esperte che hanno offerto chiavi di lettura complementari sul rapporto tra digitale, sessualità, violenza e sviluppo delle nuove generazioni.
Maria Rosaria Marra, rappresentante CISMAI presso l’Osservatorio Nazionale per il contrasto alla pedopornografia, ha posto l’accento sui cambiamenti antropologici introdotti dal digitale e sull’impatto dello schermo nelle relazioni educative: l’esposizione precoce a contenuti sessualizzati e violenti può risultare disturbante perché non allineata allo sviluppo emotivo e cognitivo. Centrale, secondo Marra, il bisogno di confini, di contesti relazionali che sviluppino empatia e di una prevenzione fondata sull’ascolto e su un approccio non giudicante.
Mauro Cristoforetti, Presidente e Responsabile Area Media Education di EDI Onlus, ha approfondito il ruolo delle piattaforme digitali e dei media nel costruire immaginari e linguaggi: dalla sessualizzazione nei videogiochi e nei social alla diffusione non consensuale di immagini intime, sottolineando l’importanza di distinguere tra intimità, consenso e violenza digitale.
A chiudere gli interventi, Monica Lanfranco, scrittrice e giornalista, ha richiamato la responsabilità adulta: “Le nuove generazioni sono spesso lasciate sole davanti alla pornografia, senza parole, senza strumenti e senza adulti capaci di nominare ciò che vedono. Il porno mainstream costruisce immaginari fondati sulla disumanizzazione dei corpi, in particolare di quelli femminili, e su una cultura della violenza che, se non viene riconosciuta, rischia di essere normalizzata. Parlare di sessualità significa invece parlare di consapevolezza, di confini, di piacere e di rispetto. È una responsabilità adulta restituire linguaggio, pensiero critico e presenza educativa”.
Al seminario erano presenti anche Erika Azzali, responsabile della Struttura Operativa Genitorialità del Comune di Parma, e Roberta Marchesini, coordinatrice territoriale della Linea socio-educativa di Proges, che hanno seguito e accompagnato il percorso di costruzione dell’iniziativa. Gli spunti di riflessione emersi e i contributi dei relatori e delle relatrici costituiranno una base di riflessione e azione che proseguirà nei luoghi di lavoro degli operatori e delle operatrici presenti al seminario, dalla scuola ai servizi educativi, dall’affido alla tutela minori, alimentando un percorso condiviso di prevenzione, accompagnamento educativo e alfabetizzazione mediatica rivolto alle nuove generazioni e alle loro famiglie. FR






