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Cresce il progetto “Rete Integrazione Lavoro Parma”

Il progetto “Rete Integrazione Lavoro Parma” RILP, partito a settembre con la firma di una convenzione Unione Parmense Industriali, Cisita, CPIA, Associazione Next, Centro Servizi Edili e Biricc@ come capofila delle associazioni che si occupano di accoglienza per migranti di Parma (CIAC, cooperativa sociale Betania, associazione San Cristoforo, cooperativa Leone Rosso), sta procedendo in modo positivo, in linea con le aspettative.

RILP è un percorso innovativo che punta a fornire ai migranti e richiedenti asilo una formazione linguistica adeguata, presupposto fondamentale per l’ottenimento di un’occupazione regolare e di un conseguente migliore inserimento nel tessuto sociale locale.

 

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I numeri, emersi durante il report intermedio organizzato in videoconferenza dall’UPI, lo confermano: su un totale di circa 800 migranti oggi in carico alle strutture di accoglienza di Parma, 295 sono stati contattati da RILP per verificare se potevano rientrare nella formazione. I partecipanti in aula sono 158; 53 abbandoni per impegni lavorativi sono stati rimpiazzati grazie alla lista d’attesa (98 persone); 60 sono stati inseriti nel CPIA (Centro Provinciale Istruzione Adulti) di Parma. Le classi sono 7, con 20-24 persone per classe. Tra i migranti presi in carico circa il 25% di loro era in una condizione di completo analfabetismo (leggi).

Ha aperto la videoconferenza Cesare Azzali, direttore dell’UPI, sottolineando l’importanza strategica del progetto sia sul piano dell’accoglienza che della domanda di manodopera in diversi settori dell’industria e del lavoro, a Parma e nel parmense: “La strada intrapresa con il progetto RILP è la migliore risposta alla necessità di integrazione sociale dei migranti, oltre che alle richieste di occupazione emergenti dal nostro contesto imprenditoriale”.

Alberto Sacchini, direttore di Cisita (Centro di Formazione), ha precisato come RILP sia un esempio concreto del fare squadra su un obiettivo condiviso.

“I primi dati (sebbene ancora soggetti a variazioni) fanno emergere alcune evidenze” commenta Domenico Altieri, amministratore delegato di Biricca. “Innanzitutto la quasi totalità dei frequentanti sono già nella condizione giuridica di potere stipulare un contratto di lavoro. Anzi, molti di loro hanno già un lavoro, solitamente precario o part time, nella generalità dei casi in settori diversi dall’industria o dalla manifattura, quasi sempre in pubblici esercizi, commercio, agricoltura. Nella maggior parte dei casi sono occupazioni che non valorizzano le competenze o le esperienze maturate.”

 

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“Il progetto RILP si sviluppa in su due fasi: nella prima, l’attuale, l’obiettivo principale è l’alfabetizzazione, a partire da un’analisi dei livelli in entrata. Tramite colloqui sono stati raccolti i partecipanti in classi di livello omogeneo” ha spiegato Antonella Grassi, coordinatrice didattica del progetto. “I metodi di insegnamento sono flessibili per ottenere risultati di alfabetizzazione migliori. Alla fine del percorso, nel mese di febbraio 2024, previo esame con prove sia orali che scritte, verrà rilasciata una certificazione delle competenze. Contestualmente, a inizio marzo, partirà la seconda fase, in cui saranno inclusi altri 150 migranti, cercando di mettere in atto correttivi emersi nella prima fase. Sarà data maggiore attenzione all’inserimento lavorativo.”

“Occorre proseguire su questa linea di forte collaborazione tra soggetti coinvolti” ha concluso Antonia Lusardi, dirigente del CPIA. “L’apprendimento linguistico è essenziale sia per l’inserimento nei contesti professionali sia per l’integrazione sociale. Una criticità rilevata è la mancanza di spazi adeguati alla didattica. Occorre che le realtà locali si facciano carico di trovarne di adeguati.”

Alberto Padovani

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