Il dono di Proges trasformato dal Collettivo Periferico tra i premiati di “Energia fatta ad Arte”, il progetto di Regione Emilia-Romagna ed Enea
Un normale oggetto di cura, un aerosol, messo a disposizione da Proges, è stato scelto da un gruppo di artisti e trasformato in “Girafischi” (guarda qui le fasi di costruzione). È accaduto grazie al progetto “Energia fatta ad Arte – nuovi sguardi per la transizione energetica”, la sfida creativa promossa da Regione Emilia-Romagna ed Enea che ha coinvolto artiste e artisti under 40 nella trasformazione di oggetti d’uso, tecnologie e materiali messi a disposizione dalle imprese del territorio in opere d’arte contemporanea.
L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: raccontare la transizione energetica non solo come processo tecnologico, ma come trasformazione culturale, capace di attivare nuovi linguaggi e immaginari. “Energia fatta ad Arte” rientra infatti nell’accordo tra Regione Emilia-Romagna ed Enea per promuovere sostenibilità e innovazione, in coerenza con il Piano energetico regionale 2030 e il Piano triennale 2022–2024.
In questo contesto, Proges ha scelto di partecipare donando un aerosol, oggetto simbolico e profondamente legato alla propria missione di cura della persona. Una scelta che si è rivelata centrale nello sviluppo di uno dei progetti più significativi dell’iniziativa.
L’aerosol racchiude infatti il tema dell’aria, del respiro e della qualità ambientale: elementi chiave tanto per la salute quanto per la riflessione sulla sostenibilità. Un dispositivo medico quotidiano che, grazie all’arte, diventa strumento per interrogarsi sul rapporto tra corpo, tecnologia ed energia.
Come ha sottolineato Luca Cristofori, della funzione HSE di Proges, intervenuto alla premiazione dei giorni scorsi, l’aerosol «racconta bene ciò che facciamo: prenderci cura delle persone. Ma racconta anche altro: la circolazione dell’aria come forma primaria di energia, il legame profondo tra ambiente e benessere, la responsabilità collettiva verso ciò che respiriamo».

Tra i progetti finalisti, “Girafischi” ha conquistato il premio della giuria nella Sezione A – Opere d’Arte: Arti Visive. L’opera è stata realizzata a partire dall’aerosol donato da Proges ed è stata scelta e reinterpretata da Alessia Cincotto del Collettivo Periferico, composto dalle artiste visive Alessia Cincotto e Lucia Letizia Perillo e dai musicisti Michele Fontana e Livia Malossi Bottignole, da tempo impegnati in una ricerca che unisce arti visive e sperimentazione sonora.
La giuria ha premiato “Girafischi” perché «rende possibile la circolazione dell’energia fondamentale del respiro, riattivando una relazione diretta tra corpo e dispositivo. Oggetti industriali diventano esperienza partecipativa, in cui il riuso si fa gesto critico e poetico».
L’opera nasce dall’ibridazione di un aerosol con un giradischi e un flauto, trasformati in uno strumento sonoro in cui aria ed energia circolano tra macchina e corpo umano. Il pubblico è chiamato a interagire con l’oggetto, diventando parte attiva dell’esperienza e sperimentando nuove modalità di ascolto e relazione.
“Girafischi” diventa così una metafora potente della transizione ecologica: l’aria che attraversa il dispositivo è la stessa che condividiamo come comunità, un’energia invisibile che lega persone, ambiente e tecnologia. Un messaggio che incarna pienamente lo spirito di “Energia fatta ad Arte”, dove impresa, cultura e società dialogano per costruire nuovi immaginari sul futuro.
Con questo progetto, Proges conferma il proprio impegno non solo sul piano della sostenibilità ambientale, ma anche su quello sociale e culturale, contribuendo a una visione dell’energia che mette al centro le persone, il respiro e la capacità dell’arte di rendere visibile ciò che spesso resta nascosto.
Dopo la premiazione le opere finaliste faranno un tour espositivo in regione: prossima tappa Rimini al “Key – The Energy Transition Expo”, in programma dal 4 al 6 marzo 2026.
Tatiana Cogo
