Proges ha avviato un importante investimento sulla qualità e sull’innovazione dei servizi per l’infanzia sostenendo il dottorato executive di Claudia Ciccardi, coordinatrice pedagogica e formatrice nell’ambito 0-6 della cooperativa.
Il percorso di ricerca, della durata di tre anni, si è svolto presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, all’interno del “Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione”, con il tutoraggio della professoressa Susanna Mantovani Pastori e la supervisione scientifica di Nima Sharmad del VBJK – Centro per l’innovazione nella prima infanzia dell’Università di Gand (Belgio).
Il progetto nasceva on l’obiettivo di ripensare il ruolo del coordinatore pedagogico nei servizi educativi 0-6. In un sistema educativo sempre più complesso e in evoluzione il coordinamento pedagogico non può essere considerato soltanto una funzione di supervisione dei servizi. Sempre più rappresenta una figura strategica per accompagnare i processi di cambiamento, sostenere lo sviluppo professionale delle équipe educative e promuovere innovazione nei modelli pedagogici e organizzativi.
Il percorso di dottorato è stato orientato a studiare, sperimentare e sviluppare un modello di coordinamento pedagogico capace di integrare ricerca, pratica educativa e sviluppo organizzativo. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del coordinatore come facilitatore di processi di qualità, promotore di comunità educanti e ponte tra servizi, territori e istituzioni.
La presentazione della tesi, svoltasi il 10 marzo scorso, ha suscitato grande interesse da parte dei ricercatori presenti che ne hanno apprezzato l’inquadramento teorico inteso come processo prassico volto alla costruzione di un sapere capace di orientare meglio la pratica, e le ricadute possibili a livello organizzativo, motivo quest’ultimo, che ha spinto la cooperativa a investire in questa direzione.
Per la cooperativa questo progetto rappresenta un investimento concreto nella crescita delle persone e nella costruzione di servizi educativi sempre più capaci di rispondere ai bisogni delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie, contribuendo al tempo stesso alla riflessione e allo sviluppo del sistema educativo 0-6.
Un ringraziamento va a Claudia per aver saputo coniugare lavoro e ricerca e al gruppo di ricerca pedagogico (GRP) della cooperativa che ha seguito e punteggiato le tappe della ricerca.
