Il magazine della cooperativa sociale Proges

INTERVISTA – Giampiero Modola: “Continua a crescere la presenza di Proges in Puglia”

Giampiero Modola è il responsabile delle attività Sanitarie del Gruppo Villa Argento di cui fa parte anche Proges.

Lo abbiamo intervistato per meglio conoscere il radicamento di Proges in questa regione, le strutture in cui opera, le prospettive future.

In questi giorni Villa Argento BAT ha assunto la conduzione della RSA di Andria in Puglia. Puoi parlarci del servizio?

Siamo subentrati nella RSA di Andria il 19 luglio scorso con un contratto di appalto che durerà cinque anni e con un possibile rinnovo di altri due. La struttura, già avviata da circa 15 anni, ospita e gestisce 60 pazienti. Villa Argento è la terza società che succede nella gestione. Essendo un subentro abbiamo preservato il personale occupato per un totale di circa 50 operatori tra medici, infermieri, OSS, fisioterapisti, educatori, assistente sociale, psicologa, amministrativi e manutentore.

Le difficoltà sono sorte con i fornitori: abbiamo provato a garantire la continuità del servizio confermando tutte le mansioni presenti, ma la società di gestione della mensa, all’ultimo momento, si è tirata indietro e grazie all’intervento dell’amministratore delegato è stata prontamente sostituita.

 

INTERVISTA – Amedeo Lucchini (Sales Manager): “I servizi agli anziani sono già cambiati, e lo faranno ancora”

 

Qual è la storia di Proges in Puglia e quali sono i rapporti con Villa Argento BAT e Villa Argento Bari?

E’ noto che la realtà di Proges sia ampia e articolata. In Puglia nel 2019 la società si è consorziata con due realtà territoriali creando Villa Argento Bari per la gestione di cinque RSA presenti nella provincia. Si tratta delle residenze assistenziali di Alberobello, Locorotondo, Modugno, Noicattaro e Sannicandro di Bari. In seguito con le stesse società è stata creata Villa Argento BAT per la conduzione della RSA di Andria.

Quali sono le prospettive di Proges nella regione della Puglia?

Proges continua a estendere la sua presenza in Puglia e guarda a ulteriori interventi sia nel territorio barese, dove già opera, sia nella province salentine e nella capitanata. Cercherà di acquisire nuovi servizi e di crearne altri, non solo nell’ambito dell’assistenza agli anziani ma anche in quello dell’inclusione sociale.

 

 

Quali sono le difficoltà di operare nel socio-sanitario in Puglia rispetto, ad esempio, all’Emilia Romagna?

Il sistema sanitario in Puglia, come in tutte le regioni del sud, accanto a contenute eccellenze, soffre di momenti d’inefficienza diffusa per la farraginosità dei processi di erogazione del servizio e scarsa capacità di collaborazione con il privato.

Il continuo confronto con le OO.SS., per garantire la giusta gestione dei lavoratori e allo stesso tempo mantenere un buon livello di assistenza, non sempre è agevolato dalle assenze strategiche di alcuni lavoratori, poco interessati alla qualità del servizio.

 

Il mare non è un privilegio per pochi, gli ospiti delle RSA del Gruppo Villa Argento salgono in barca

 

Cosa può portare Proges di positivo per il territorio pugliese in cui opera?

Proges ha una lunga esperienza nel settore assistenziale e sanitario ed è attiva in buona parte delle regioni italiane; ciò permette di trasferire le best practice nei nostri territori i quali presentano maggiori difficoltà e minori risorse. Tuttavia in Puglia c’è bisogno di maggiore attenzione all’inclusione sociale di quella fascia giovanile, marginalizzata dalla devianza di abuso di alcool e droghe. Pertanto sarebbe interessante e utile progettare spazi di recupero per agevolare il percorso di reinserimento di quanti, loro malgrado, si trovano in difficoltà a progettare il proprio futuro. Proges ha mezzi e competenze, dovrà stimolare le opportunità perché sia percorribile tale prospettiva.

Andrea Marsiletti

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