Alla fiera di Fornovo di inizio agosto c’era anche un angolo dedicato alla creatività e alla memoria del territorio: il banchetto della sartoria della CRA Vasini di Fornovo di Taro, curato da Federica e Clara, coordinatrice ed educatrice della struttura.
Sul banco erano esposti i tanti e bellissimi manufatti realizzati da alcune ospiti della struttura: shopper di tela, astucci, tovagliette da cucina, collanine e braccialetti, borse realizzate all’uncinetto. A conquistare maggiormente i visitatori sono state le shopper, decorate con disegni e frasi in dialetto (delle 20 shopper portate alla fiera, ben 17 sono state vendute!). Non frasi qualsiasi, ma quelle che alla CRA Vasini vengono chiamate “parole gentili”: espressioni dialettali che fanno parte del modo di parlare e di stare insieme di tutta la comunità della struttura, dagli ospiti alle operatrici, fino allo staff. Parole semplici e affettuose come “t’si bèla”, “dam’ un basèn”, “at voj ben”, “bela cme un fiòr” e “stèla”.
Parole gentili che erano riuscite a conquistare anche il cuore della maschera di Parma, al Dsèvod, in occasione della visita che aveva fatto alla CRA a luglio per incontrare gli ospiti. (leggi qui)
A completare il banchetto, un grande cartellone raccoglieva le fotografie del progetto e mostrava gli ospiti impegnati nella realizzazione dei manufatti: immagini che hanno permesso ai visitatori di conoscere non solo i prodotti finiti, ma anche le persone e il lavoro che si trovano dietro ogni creazione.


