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Liste d’attesa quasi azzerate nelle scuole dell’infanzia: Parma sfiora la copertura del 96%, obiettivo UE 2030

Il Comune di Parma ha sostanzialmente raggiunto con anticipo il target europeo di copertura dei servizi per la scuola dell’infanzia fissato al 2030 al 96%. I dati relativi all’anno scolastico 2025/2026 indicano infatti una copertura complessiva del 95,91%. A Parma, a fronte di circa 4.450 bambine e bambini potenzialmente interessati al servizio, il sistema cittadino — composto da scuole comunali, statali e paritarie — mette a disposizione 4.268 posti, garantendo quasi la totalità della domanda potenziale.

Questo risultato è reso possibile grazie all’espansione dei servizi a gestione pubblica diretta e indiretta con il rafforzamento delle convenzioni con le scuole paritarie del territorio. La programmazione ha permesso di ridurre in maniera significativa le liste d’attesa: nell’anno scolastico 2025/2026 i bambini in lista d’attesa sono passati da 365 a 37, con una diminuzione dell’89,8%.

Questo modello si basa su una rete integrata di scuole comunali, statali e paritarie, che consente di mettere a sistema i posti disponibili e offrire alle famiglie un’offerta educativa diffusa nei diversi quartieri della città. Accanto al sistema tradizionale, alcune famiglie scelgono percorsi educativi alternativi per motivi specifici, come l’educazione parentale, servizi privati non paritari, assistenti alla conciliazione o altre forme di supporto alla cura dei bambini, arricchendo ulteriormente l’offerta complessiva sul territorio.

Con una copertura complessiva del 95,91% possiamo dire che Parma ha raggiunto l’obiettivo europeo al 2030 del 96% – Dichiara l’Assessora ai Servizi Educativi Caterina Bonetti.  “Parma, nella pluralità di offerta delle scuole infanzia pubbliche e private, si colloca quindi in anticipo sui tempi nello standard europeo, confermando il valore che i servizi educativi hanno nel nostro territorio. Si è trattato di un lavoro capillare, che ha visto una governance comunale e una piena collaborazione dei servizi privati paritari convenzionati, con i quali si è instaurato un proficuo rapporto con un solo obiettivo: garantire il miglior servizio possibile, con la maggior copertura possibile, alla città.

Andremo avanti ora con un focus specifico sui servizi nido, che vedranno già un’importante implementazione il prossimo anno scolastico con l’apertura delle due nuove strutture e che, anche in questo caso, prevedrà un dialogo aperto e costruttivo con i gestori privati e – parallelamente – con un lavoro sui pomeriggi, rispetto al quale un importante investimento è già stato fatto negli anni passati”.

Alla luce dei risultati raggiunti e delle tendenze demografiche, la programmazione futura dell’amministrazione comunale punterà ora a un miglioramento qualitativo dell’offerta educativa, con particolare attenzione ai servizi per la fascia 0–3 anni, all’ampliamento degli orari pomeridiani, soprattutto nella fascia 16.00–18.00, e al potenziamento delle politiche di inclusione scolastica. Negli anni passati sono già stati realizzati interventi significativi sull’estensione degli orari e sull’organizzazione dei servizi pomeridiani, e l’amministrazione continuerà su questa strada per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze delle famiglie e ai cambiamenti sociali in corso.

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