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Parma ha celebrato i 50 anni dei nidi d’infanzia

Sabato scorso, all’Auditorium Paganini, sono stati celebrati i cinquant’anni dei nidi d’infanzia con il convegno “50 anni di Nidi d’Infanzia a Parma. Educare è una storia di Comunità”. È stata un’importante occasione per ripercorrere la storia dei servizi educativi dedicati alla prima infanzia, valorizzarne il ruolo nello sviluppo della città e riflettere sulle sfide che attendono il futuro dell’educazione.

L’evento ha rappresentato l’atto conclusivo delle celebrazioni avviate con una camminata cittadina e ha costituito non solo un momento commemorativo, ma anche un’opportunità per riaffermare il valore educativo, sociale e culturale dei nidi d’infanzia. A cinquant’anni dalla loro nascita, questi servizi continuano infatti a rappresentare un patrimonio di competenze, relazioni e innovazione pedagogica che ha accompagnato la crescita della comunità parmigiana, mantenendo sempre al centro i bisogni e i diritti delle bambine, dei bambini e delle famiglie.

 

 

Al Paganini si sono riuniti amministratori, professionisti dei servizi educativi, coordinatori pedagogici, educatrici, educatori, famiglie e studiosi in un momento di confronto dedicato al patrimonio di esperienze costruito in mezzo secolo di impegno condiviso.

Il sindaco Michele Guerra ha sottolineato: “I cinquant’anni dei nidi d’infanzia di Parma non rappresentano soltanto una ricorrenza da celebrare, ma un’occasione per riflettere su quanto una comunità sia capace di costruire attraverso l’educazione. Nei nidi, come nelle scuole, prende forma un’idea di comunità: una città che investe sulle persone fin dai primi anni di vita, che progetta spazi accoglienti e di qualità, che promuove relazioni, partecipazione e inclusione. È qui che si intrecciano competenze diverse, sensibilità e professionalità che ogni giorno contribuiscono a costruire il futuro. Guardare a questi cinquant’anni significa riconoscere il valore di una storia importante, ma anche rinnovare l’impegno a continuare a investire nell’educazione come uno degli elementi fondamentali per la crescita e lo sviluppo della nostra comunità”.

 

 

L’assessora Caterina Bonetti ha sottolineato: “Si chiudono con questo convegno le celebrazioni dedicate ai cinquant’anni dei nidi d’infanzia di Parma. Sono stati giorni ricchi di iniziative molto partecipate e la presenza di tante persone ha confermato quanto interesse e quanta attenzione ci siano attorno a un percorso che rappresenta una parte importante della storia educativa della nostra città. In questi giorni abbiamo lavorato per valorizzare un’esperienza che a Parma affonda le proprie radici in una tradizione solida e riconosciuta e che continua a guardare al futuro con capacità di innovazione e qualità educativa. Questa importante occasione ci ha permesso anche di raccogliere e restituire una memoria storica fatta di professionalità, relazioni e competenze costruite nel corso di cinquant’anni. Da qui vogliamo ripartire per guardare ai prossimi traguardi, consapevoli che ci attende ancora molto lavoro, per continuare a rispondere ai bisogni delle bambine, dei bambini e delle famiglie con la stessa visione che ha accompagnato il percorso dei nidi fino ad oggi”.

Il vicepresidente di ParmaInfanzia Marco Papotti ha sottolineato: “La collaborazione con il privato sociale è un capitolo importante di questa bellissima storia. Attraverso due dispositivi fondamentali, la formazione congiunta e il coordinamento pedagogico, il sistema educativo della città ha saputo allargarsi per includere altre esperienze e altre storie, che a loro volta hanno contaminato i servizi pubblici con le loro pratiche e la loro capacità innovativa. Penso alle prime esperienze di continuità 0-6 anni che prendono avvio già negli anni 90 in alcuni servizi privati e ora sono patrimonio di tutti. La società mista pubblico-privato Parma Infanzia è stato poi lo strumento che ha messo a sistema tutto questo”.

 

 

Il programma si è aperto con la tavola rotonda “Il valore dell’esperienza educativa nei nidi d’infanzia”, dedicata alla nascita e all’evoluzione dei servizi nel territorio cittadino. Attraverso le testimonianze di responsabili dei servizi, coordinatrici e coordinatori pedagogici, educatrici e genitori è stata ripercorsa una storia collettiva fatta di crescita, professionalità, innovazione pedagogica, partecipazione e relazioni. A guidare il racconto sono stati Francesca Giuffredi, direttrice di ParmaInfanzia, e l’attore Claudio Milani, che hanno accompagnato il pubblico attraverso alcune delle tappe più significative di questi cinquant’anni.

 

 

La seconda parte della mattinata è stata dedicata al presente e alle prospettive future dei servizi educativi per l’infanzia. Chiara Bove, docente dell’Università di Milano-Bicocca, è intervenuta sul tema “Infanzie, famiglie e nidi davanti alle nuove sfide educative”, offrendo una lettura dei cambiamenti sociali e culturali che attraversano l’infanzia e le famiglie contemporanee. È seguito l’intervento di Maja Antonietti, docente dell’Università di Parma, che ha contribuito alla riflessione sulle prospettive di sviluppo dei servizi educativi e sul loro ruolo strategico all’interno di un sistema formativo sempre più integrato e in dialogo con il territorio.

 

 

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