Venerdì 6 febbraio nella sede di Proges a Parma si è incontrato per la prima volta il gruppo di coordinatrici dei progetti di Inclusione scolastica che interessano tre Regioni: in Emilia-Romagna (nelle città e nelle province di Parma e di Rimini), in Lombardia (nella provincia di Bergamo e Monza Brianza) e in Piemonte (nella città e provincia di Alessandria).
L’incontro coordinato dall’Area Specialist Educazione ha visto la partecipazione di 14 coordinatrici dei progetti attivi nelle scuole ed è stato l’occasione per incontrare il direttore generale Francesco Altieri e la neoeletta presidente Annalisa Pelacci che hanno ringraziato le colleghe per il lavoro in atto e messo l’accento sulla importanza per la cooperativa di continuare ad investire su questi servizi di vitale importanza per le scuole e le comunità territoriali.
L’incontro aveva lo scopo di progettare e condividere il lavoro di sviluppo e di qualificazione dell’offerta che oggi risulta necessario per rendere i progetti sempre più aderenti ai bisogni e per interpretare al meglio le nuove istanze che emergono rispetto agli alunni e alunne con disabilità che frequentano le scuole.
I progetti consistono nel rispondere alla necessità di supportare la partecipazione scolastica degli alunni con disabilità dal punto di vista educativo, sociale e di cura come previsto dalle norme vigenti.
Il gruppo ha quindi cominciato a interrogarsi su alcuni focus di lavoro trasversali a tutti i territori riguardo la formazione e il ruolo dell’educatore scolastico, alla necessità di concepire questi progetti in filiere di servizi di welfare più ampie (per determinare un posizionamento culturale e territoriale) e sull’identità dei servizi quindi sul ruolo del coordinatore.
Il confronto che ne è scaturito ha portato in luce la necessità di ritrovarsi come comunità professionale che possa co-costruire un progetto identitario, che si interroghi sui presupposti di poter fare ricerca sulla pedagogia scolastica e che si pensi in dialogo con altri soggetti istituzionali e del terzo settore che si stanno occupando di inclusione scolastica.
Sul piano più interno sarà importante sviluppare opportunità di scambio e riflessione, avviando comunità di pratica, ad esempio sulla identificazione e caratterizzazione dello “spazio inclusivo”, gruppi per lo sviluppo degli strumenti documentali per gli educatori, identificare il ruolo dell’educatore (o dell’operatore a scuola) nella complementarietà con i docenti di sostegno e le altre figure professionali che operano all’interno della scuola (psicologi, insegnanti con funzione strumentale, tecnici specialistici).
Per la cooperativa l’attivarsi su progetti di inclusione scolastica è un modo per esprimere molti valori che hanno favorito la nascita e lo sviluppo delle organizzazioni quali quello di pensarsi dentro un welfare di prossimità, dentro la necessità di essere interpreti dei bisogni dei cittadini più fragili, contribuire a rendere le scuole spazi accoglienti, superando anche i recenti tentativi di riportare l’attenzione sulla necessità e bontà di avere nelle scuole o fuori da esse spazi “speciali”.
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I numeri dell’inclusione per Proges:
11.000.000 euro il valore annuale della produzione;
circa 1000 le figure operative ee educative impegnate nelle scuole;
3 regioni coinvolte.

