Il 20 gennaio 2026, presso la RSA Adriano di Milano, si è tenuto l’incontro dal titolo “Profumi, ricordi ed emozioni. Laboratorio di stimolazione olfattiva e memoria autobiografica”, un’esperienza intensa e profondamente partecipata dedicata alla riscoperta della memoria attraverso i sensi.
Nel corso della mattinata si sono svolti due laboratori distinti ma uniti dalla stessa finalità. Il primo è stato rivolto agli ospiti della RSA e ai loro caregiver, il secondo agli assistiti del progetto Adriano Sicura e alla cittadinanza. Entrambi i momenti sono stati condotti dallo staff di Neurochimica – Studio medico e centro di ricerca neurosensoriale in collaborazione con il Distretto Municipio 2, l’UDO Cure Domiciliari e la Promozione della Salute dell’ASST Fatebenefratelli Sacco.
L’intervento si è svolto all’interno di un contesto relazionale protetto e accogliente, pensato per favorire l’espressione libera e spontanea dei partecipanti. Il percorso di stimolazione olfattiva proposto è stato mirato e graduale, con l’obiettivo di riattivare le funzioni olfattive, spesso compromesse nei contesti di fragilità e di lieve o moderato decadimento cognitivo. Gli aromi utilizzati, selezionati con cura dallo staff, erano facilmente riconoscibili e capaci di evocare sensazioni familiari e piacevoli.
Il profumo si è così trasformato in un potente ponte verso il passato. Un odore, un’immagine o una combinazione multisensoriale hanno permesso di far riemergere ricordi profondi legati al vissuto, alla casa, alla cucina, sostenendo la memoria autobiografica e favorendo il recupero di frammenti di identità che talvolta sembrano perduti. Il laboratorio è stato portato avanti in modo estremamente attivo e inclusivo. Non venivano richieste competenze culturali o prestazioni cognitive, ma piuttosto di affidarsi alle “sensazioni di pancia”, ai vissuti personali, alle emozioni suscitate dai ricordi. Ognuno ha potuto offrire il proprio contributo senza timore di sbagliare, in un clima privo di giudizio e frustrazione.
Ai partecipanti sono stati distribuiti bastoncini di carta impregnati di aromi. In un primo momento il riconoscimento avveniva esclusivamente attraverso l’olfatto; successivamente venivano introdotte immagini e, infine, la musica, per accompagnare e rafforzare l’identificazione del profumo. Insieme, ci si è interrogati su come quei sentori facessero sentire ciascuno e su quali emozioni fossero in grado di suscitare.
L’evento si è rivelato molto partecipato e vissuto con entusiasmo da entrambi i gruppi coinvolti. I profumi hanno aperto spazi di racconto, condivisione e connessione emotiva, dimostrando ancora una volta come il linguaggio dei sensi possa diventare uno strumento prezioso di cura, relazione e benessere.
Educatrici RSA Adriano

