Si è svolta presso l’Istituto comprensivo Bocchi di Parma la tradizionale Giornata dell’Accoglienza, promossa dal Comune di Parma per accompagnare le famiglie di origine straniera arrivate recentemente in Italia e con figli in età scolastica.
La Giornata rappresenta un momento importante per conoscere le esigenze delle famiglie, orientarle all’interno del sistema scolastico italiano e costruire fin dall’inizio le condizioni per un inserimento sereno e inclusivo dei bambini e dei ragazzi.
L’incontro ha coinvolto circa 50 famiglie giunte sul territorio a partire dalla fine di marzo. Nel corso della giornata i nuclei familiari sono stati accolti dai mediatori culturali sulla base della rispettiva lingua madre.
Attraverso colloqui individuali e test di valutazione delle competenze linguistiche, sarà possibile individuare per ogni alunna e alunno il percorso più adeguato, così da agevolarne l’inserimento nel corretto gruppo scolastico e nei laboratori di lingua italiana organizzati all’interno delle scuole.
Proges, in ATI con CSS e Mediagroup98, gestisce il servizio di mediazione culturale e facilitazione linguistica negli istituti scolastici del primo ciclo di Parma, del Distretto di Parma e del Distretto Sud-Est.
All’incontro per Proges erano presenti Roberta Marchesini e i facilitatori linguistici coinvolti nel servizio.
Ha introdotto l’assessora alle politiche educative del Comune di Parma Caterina Bonetti, che ha dichiarato: “Parliamo spesso di accoglienza e integrazione, ma cosa vuol dire nel concreto? Vuol dire che quando un bambino arriva con la sua famiglia da un altro paese c’è qualcuno che lo accoglie prima che inizi la scuola, valuta insieme a professionisti il suo livello di competenza linguistica, parla con la sua famiglia con il supporto di mediatori linguistici e culturali dando indicazioni importanti sulla scuola, sui servizi della città, sui luoghi dedicati ai più piccoli e ai ragazzi. Significa guardare negli occhi chi si troverà con le sue paure in classe fra pochi giorni e capire che è difficile per tutti iniziare una nuova scuola, farsi degli amici, essere accettati.” AM

