Il magazine della cooperativa sociale Proges

Un giornale fatto dagli studenti: alla Mario Lodi di Parma le notizie arrivano dai corridoi

Nei corridoi della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Mario Lodi di Parma, gestito da Proges Educa, da qualche settimana succede qualcosa di diverso. Ci si ferma davanti alle bacheche, si legge, si scrive, si commenta. I fogli non sono solo avvisi o circolari, ma domande, pensieri, paure. È da qui che nasce “Voci di corridoio”, il giornalino scolastico realizzato da una quindicina di studenti e studentesse di terza media, che ha appena pubblicato il suo primo numero.

Un’iniziativa tutt’altro che scontata per una scuola secondaria di primo grado. Progetti di questo tipo sono più frequenti alle superiori, mentre alle medie restano spesso un’eccezione. Alla Mario Lodi, invece, l’eccezione è diventata, grazie alla regia silente della professoressa Bernuzzi e del professor Boni, una preziosa opportunità, uno spazio reale di confronto e partecipazione attiva alla vita scolastica.

“Il giornalino nasce dal desiderio delle classi terze di ‘lasciare qualcosa’ alla scuola, un buon lascito” raccontano i due docenti che seguono il progetto. “Una spinta che parte dagli studenti e dalle studentesse: la voglia di capire il mondo che li circonda e di avere una voce per raccontarlo”.

La redazione si riunisce due volte al mese, nel pomeriggio, e per ora è composta prevalentemente da studentesse delle due terze, ma l’invito sarà presto esteso anche alle classi prime e seconde. Il format scelto è quello online, una decisione che permette di non limitare i contributi e allo stesso tempo di valorizzare competenze digitali importanti: dalla costruzione di un sito alla grafica, dalla scrittura all’uso consapevole del digitale.

“Voci di corridoio è strutturato in rubriche che toccano ambiti molto diversi, dall’attualità allo sport, dalla cultura all’arte, dal gossip alla critica. Un mosaico che restituisce bene la complessità degli interessi e delle sensibilità di chi ha 13 anni oggi” continuano i docenti.

Colpisce in particolare la rubrica “Attualmente” che nel primo numero affronta un tema durissimo: il femminicidio di Aurora Tila, una ragazza di 13 anni, coetanea degli autori e delle autrici del giornalino, uccisa il 25 ottobre 2024 precipitando dal settimo piano del palazzo in cui abitava per mano dell’ex fidanzato quindicenne.

“Quando abbiamo letto la sua storia – scrivono le giovani autrici dell’articolo – abbiamo iniziato a chiederci: come si può arrivare a tanto a 15 anni? Perché si parla di patriarcato quando una donna viene uccisa? E cosa c’entriamo noi, che abbiamo 13 anni, con parole così grandi?”. Da queste domande nasce un’intervista alla professoressa Salvini della Casa delle Donne di Parma.

Accanto all’attualità c’è lo sport, con la rubrica “Sport in rete”, che racconta le discipline più praticate nella scuola e ospita l’intervista a una studentessa giocatrice di softball, reduce da un torneo nazionale. C’è poi la cultura pop con “Febbre d’arte”, dedicata a serie tv, libri, manga, anime, cantanti e musicisti. Non manca il lato più leggero e curioso con “Gossip Girls”, tra aneddoti divertenti su professori e studenti. E c’è anche lo spazio per il dissenso, “C’è chi dice no”, dove trovano posto critiche e lamentele sulla scuola.

“Perché dare vita a un giornalino scolastico?”, si chiede la redazione. La risposta è collettiva: creare spazi di confronto e dialogo, conoscersi meglio. E sì, anche “far girare qualche notizia e qualche piccolo segreto” tra chi la scuola la vive ogni giorno. FR

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