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Una RSA può essere uno spazio di relazione e cultura? L’esperienza dicembrina della RSA Adriano di Milano

Nel mese di dicembre la RSA Adriano di Milano ha vissuto un periodo denso di incontri e iniziative, segnato da una partecipazione diffusa di persone, associazioni e realtà del territorio che hanno scelto di dedicare tempo e presenza agli ospiti.

Cuore del mese è stato il Coro natalizio degli ospiti, nato da un percorso di prove condivise nelle settimane precedenti. Un lavoro fatto di costanza, ascolto reciproco e attesa, che ha permesso a molti ospiti di mettersi in gioco in prima persona. Il giorno dell’esibizione, davanti ai familiari, le voci hanno riempito la sala con emozione e concentrazione: un momento semplice e intenso, in cui il canto ha dato forma a un’esperienza collettiva, capace di unire chi cantava e chi ascoltava.

La musica ha accompagnato tutto il periodo natalizio, diventando filo conduttore delle attività. Il calendario si è aperto con l’incontro con i bambini della scuola dell’infanzia “De Curtis”, le cui voci hanno portato in struttura una presenza giovane e spontanea.

Non sono mancati i momenti di socialità più tradizionali, come la tombola, proposta in due occasioni. Il primo appuntamento, realizzato insieme all’associazione ECATE, ha unito gioco e musica; a metà mese, invece, la Grande Tombolata Natalizia ha coinvolto ospiti, familiari e operatori in un pomeriggio condiviso, vissuto come tempo comune.

 

 

Accanto a queste iniziative, spazio anche alla parola e alla memoria, con una mattinata dedicata a canti e poesie natalizie, partecipata e sentita, che ha permesso agli ospiti di raccontarsi e riconoscersi attraverso testi e melodie legati alle feste.

La RSA si è aperta anche al territorio, ospitando la Banda Musicale della Polizia Locale di Milano e il Coro “Dodici Voci”, che hanno portato in struttura concerti molto partecipati. In un’ottica di scambio e apertura, alcuni ospiti hanno inoltre preso parte al Concerto di Natale della Banda di Crescenzago, presso l’auditorium di Magnete: un’uscita che ha permesso di vivere un evento pubblico e sentirsi parte attiva del quartiere.

 

 

A chiudere il mese, il concerto della Compagnia del Bel Canto di Milano, con un pomeriggio di operetta e ballo che ha saputo coinvolgere e suscitare partecipazione, tra ascolto, emozione e divertimento.

 

 

Insomma, dicembre ha mostrato più che mai come una residenza sanitaria per anziani possa essere uno spazio vivo, capace di accogliere presenze diverse e di costruire relazioni significative. Il tempo donato da chi è entrato in struttura, musicisti, volontari, bambini e bambine, associazioni, ha lasciato tracce nella quotidianità degli ospiti, confermando che la cura passa anche dall’incontro e dalla condivisione.

Un ringraziamento particolare va infine al Coro degli ospiti che con impegno e disponibilità ha reso visibile un percorso fatto insieme, restituendo al Natale il senso di un’esperienza vissuta collettivamente.

Francesca, Silvia e Laura

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