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Uniti nella diversità: il coro multiculturale dell’EFSA in concerto a Casa Scarzara

La musica è un linguaggio universale, un ponte capace di abbattere ogni barriera e unirci in connessioni invisibili. Per percepirle non occorre saper parlare la stessa lingua; è sufficiente tendere l’orecchio e lasciarsi attraversare dalle armonie. È la chimica che si crea ogni volta che un coro polifonico si esibisce con e al servizio dell’altro, ed è la magia a cui abbiamo assistito a Casa Scarzara ascoltando le voci dell’EFSA Choir, il coro dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.

Quindici persone provenienti da Belgio, Spagna, Francia, Repubblica Ceca e altri Paesi europei, unite dalla passione per il canto e per la musica, si sono date appuntamento alla struttura che accoglie ragazzi e ragazze disabili per una performance canora a voci miste diretta dal maestro Leonardo Morini. Il coro dell’agenzia europea ha deliziato gli ospiti e il personale di Casa Scarzara con un repertorio di brani internazionali del calibro di “Mamma mia” degli Abba, “Stand by me” di Ben E. King, “Happy together” dei The Turtles, ma anche canti irlandesi e spagnoli, brani che vengono proposti secondo gli interessi, le preferenze e le origini dei coristi stessi.

 

 

“Il nostro repertorio rispecchia la multiculturalità, che è l’essenza del nostro coro e, in generale, di EFSA. Ognuno è libero di proporre brani popolari nei propri paesi d’origine, di condividerli per poi studiarli e cantarli tutti insieme” ci racconta il maestro Leonardo Morini. “Il coro è stato creato nel 2009, il suo debutto ufficiale è avvenuto durante la Festa dell’Europa 2010 ad Acordai! Voci dall’Europa. Da lì in poi ci siamo esibiti in svariate occasioni, sia a Parma che all’estero, ma ultimamente abbiamo esteso il nostro impegno performativo a eventi e attività di beneficenza locali.”

Per Irene e Yaiza, coriste provenienti da Italia e Spagna, il coro è una preziosa occasione per socializzare e coltivare il rapporto tra colleghi, mentre secondo Jordi, originario di La Seu d’Urgell, piccolo paese incastonato tra le alture dei Pirenei, il coro rappresenta un momento di partecipazione all’insegna di musica, bellezza e tanto divertimento.

“Non sono mai stato un gran appassionato di musica, ho cominciato a cantare qui, con EFSA. Una cosa bella del coro è che non è importante saper cantare bene: c’è gente che se la cava benissimo, altra che fa un po’ più fatica, ma questo è il bello! Se uniamo le nostre voci, le nostre unicità e diversità, il risultato finale è armonioso. La seconda cosa bella è che ci divertiamo molto cantando” ci racconta Jordi.

 

 

La performance dell’EFSA Choir è stata molto apprezzata dagli ospiti della struttura, particolarmente avvezzi ad attività legate al canto e alla musica.

“Abbiamo notato che questo genere di attività ha un effetto molto positivo, molto rilassante, sui nostri ospiti” racconta Matìas Eduardo Dìaz Crescitelli, coordinatore di Casa Scarzara. “Allo stesso tempo, siamo sempre contenti di entrare in relazione con le varie realtà del territorio, quindi ringraziamo tutti i coristi dell’EFSA che oggi ci hanno regalato un momento di grande valore”. FR

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