Il 25 marzo 2026 in tutta l’Emilia-Romagna nidi e scuole dell’infanzia hanno portato attività e laboratori educativi all’aperto tra giardini, parchi e quartieri, per celebrare le nuove linee guida regionali (leggi qui) sugli spazi aperti nei servizi 0-6. A Parma, però, più che una novità, è stata la conferma di un approccio educativo già profondamente radicato.
Per celebrare l’avvio di questo progetto regionale, i bambini e le bambine del nido La Trottola, servizio educativo Parmainfanzia in centro storico di Parma, sono usciti “oltre la soglia”, come recitava il titolo della giornata, per una passeggiata lungo il fiume Parma, durata circa un’ora.
“La Trottola da sempre ha ricercato spazi altri all’interno del proprio quartiere, per andare un po’ ‘oltre la soglia’. Il quartiere e lo spazio esterno hanno quel valore che permette ai bambini di arricchire il proprio bagaglio personale. […] È un traguardo che condividiamo nel festeggiare, perché sono tanti anni che lo spazio esterno sta prendendo il suo spazio e finalmente adesso ufficialmente ce l’abbiamo fatta” racconta Giulia Bellicchi, coordinatrice interna del servizio.

Alla scuola dell’infanzia Primavera, invece, gli spazi esterni si sono riempiti di colori e attività: pitture all’aperto, giochi, piccoli esperimenti nell’orto in cassetta. Il vento improvviso ha costretto ad annullare il picnic previsto, ma non ha cambiato il senso della giornata. Qui l’educazione all’aperto è vissuta come continuità: tra servizi, tra esperienze, tra dentro e fuori.
“Questa giornata e le linee guida ci hanno aiutato ad ampliare ancora di più lo sguardo, a dare ancora più valore a qualcosa in cui già credevamo: per i bambini stare fuori significa stare bene. Non è solo gioco, è benessere, è respiro, è libertà. Ci hanno colpito molto le loro parole: una bambina ci ha detto ‘tata, io mi rilasso quando sono fuori, mi fa stare bene, prendo dell’aria’. Ecco, in questa semplicità c’è tutto. Noi adulti a volte abbiamo bisogno di fermarci ad ascoltare davvero quello che i bambini ci restituiscono. Da qui nasce anche il desiderio di coinvolgere sempre di più le famiglie, proponendo laboratori condivisi per costruire insieme giochi e materiali da usare all’aperto, così che questo modo di vivere gli spazi diventi patrimonio di tutti” dice l’educatrice Alessia.
Anche l’assessora ai Servizi educativi del Comune di Parma, Caterina Bonetti, ha sottolineato sui propri canali social il valore della giornata: “Oggi è una bella giornata… le nostre scuole hanno mostrato a tutti una pratica quotidiana che a Parma è realtà da tempo. Un modello per il benessere, la salute e lo sviluppo che con orgoglio portiamo avanti nei nostri servizi zero-sei”.
Uno sguardo che si amplia a livello regionale, dove le nuove linee guida segnano un passaggio importante. Isabella Conti, assessora regionale a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola, lo evidenzia chiaramente:
“L’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia che ha stabilito delle linee guida che aiutano le scuole a ricreare degli spazi all’aperto che siano perfettamente adatti ai nostri bambini. 350mila euro ogni anno per aiutare le scuole a riqualificare i propri spazi verdi sulla base di queste linee guida e soprattutto lo faranno ogni anno anche attraverso la formazione di tutto il personale che lavora in questi spazi ma anche con il coinvolgimento dei genitori. Questo è un punto fondamentale perché sui bambini, sulla natura e sulla relazione tra bambini e natura ci giochiamo un pezzo importantissimo del benessere, della felicità e del futuro di queste generazioni”. FR





