Il magazine della cooperativa sociale Proges

Il magazine della cooperativa Proges

“Da Città del Sole a Proges, per noi è una grande opportunità di crescita”. Intervista a Elena Maffeis

A seguito della fusione per incorporazione deliberata l’anno scorso da entrambe le assemblee, dal 1 gennaio 2024 i soci dell’ex cooperativa Città di Bergamo sono diventati a tutti gli effetti soci Proges.

Abbiamo intervistato Elena Maffeis, già vicepresidente di Città del Sole e oggi membro del Cda di Proges, per commentare con lei questo passaggio.

Innanzitutto, per coloro che non la conoscessero, puoi presentarci l’ex cooperativa Città del Sole?

Città del Sole è nata a Bergamo nel 1992 come spin-off di una cooperativa di produzione lavoro che operava nel settore dei servizi alla persona.

Offriamo servizi educativi e socio assistenziali per minori, persone diversamente abili e anziani. Sviluppiamo un fatturato di 10 milioni di euro con circa 640 dipendenti.

La cooperativa lavora anche a Milano, Monza e Brianza.

 

Il servizio affidi di Proges raccontato dalle sue operatrici

 

Il nostro core business (60% del fatturato) è quello degli appoggi educativi per lo più in provincia di Bergamo. Nella città di Bergamo gestiamo il servizio di supporto scolastico ATS per disabili sensoriali.

Il 30-35% del fatturato deriva dalla gestione di servizi all’infanzia.

Il rimanente fatturato è prodotto dai servizi di tutela ai minori e di assistenza domiciliare agli anziani. Quello che è sempre mancato a Città del Sole è stata la gestione completa di strutture complesse quali le RSA.

Perchè questa fusione?

Per quel che riguarda Città del Sole abbiamo salvato i posti di lavoro e dato una prospettiva a lungo termine al nostro lavoro. Per noi è una grande occasione di crescita personale e professionale all’interno di un gruppo che gestisce servizi importanti.

Cos’è cambiato per voi dal 1 gennaio 2024?

Negli uffici è cambiato totalmente il modo di lavorare. Eravamo una cooperativa medio-grande, seppur piccola in confronto a Proges, abituata a gestire tutti i processi internamente.

Oggi siamo dentro Proges che ha una struttura articolata, con funzioni quali personale, paghe, amministrazione e contabilità centralizzate.

Sono cambiati tutti gli applicativi e i programmi gestionali.

Per gli operatori e le operatrici nei cantieri è cambiato poco perchè continuano ad avere come riferimenti i propri coordinatore e responsabili che si trovano a Bergamo.

 

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Com’è stato accolto questo cambiamento dai soci di Città del Sole?

La fase di passaggio è durata un anno e mezzo, sotto la presidenza di Giancarlo Anghinolfi che è anche il direttore generale di Proges, e quindi i soci hanno ricevuto informazioni costanti e spiegazioni continue. Ciò ha molto agevolato l’avvicinamento.

E poi tu sei entrata nel Cda di Proges.

Sì, nel progetto di fusione ci era stata data la possibilità di indicare un nostro rappresentante all’interno del Cda di Proges a partire dal 1 gennaio 2024. Il Cda di Città del Sole ha pensato a me. Per la sottoscritta si tratta di un riconoscimento e di un’importante opportunità. Mi auguro di essere una voce che riuscirà a dare un contributo. Sono consapevole che dovrò imparare molto.

Andrea Marsiletti

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