Una notizia importante e positiva per il mondo dell’infanzia arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che il 23 febbraio 2026 ha approvato le nuove Linee guida regionali “Educazione attiva, spazi all’aperto, benessere e salute”. Un documento (riportato qui) che rafforza e valorizza un approccio educativo sempre più centrale: quello dell’educazione all’aperto come parte integrante dei percorsi 0-6.
Le Linee guida nascono da una visione sistemica dell’educazione, riconoscendo il ruolo fondamentale degli spazi esterni come giardini, aree verdi e territori nello sviluppo globale dei bambini. Il contatto con la natura, la possibilità di muoversi, esplorare e sperimentare all’aperto vengono indicati come elementi chiave per promuovere benessere psicofisico, apprendimento significativo e relazioni di qualità.
Per promuovere questo traguardo, mercoledì 25 marzo 2026 si terrà una giornata di sensibilizzazione proposta a tutti i servizi educativi della regione: tantissime attività saranno organizzate in tutti i servizi nido e scuola di Parmainfanzia e diversi servizi gestiti da Proges, tra cui Lo Scoiattolo, Casa dei Bambini di San Donato, Caribimbi di Parma e il Centro Verde Rosa Galeotti di Reggio Emilia.
A Parma, le attività saranno raccolte sotto il titolo evocativo “Oltre la soglia…”, a sottolineare il valore simbolico e concreto del passaggio dagli spazi interni a quelli esterni. Ogni servizio proporrà iniziative dedicate ai bambini e, in alcuni casi, anche alle famiglie: laboratori nei giardini, passeggiate, uscite sul territorio e momenti espositivi per raccontare esperienze e materiali.
“Vivere gli spazi esterni, progettare laboratori e attività all’aperto, organizzare uscite sul territorio sono da sempre parte integrante delle proposte che i servizi educativi Proges offrono ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie” afferma Francesca Gavazzoli, Specialist Area Educazione Proges. “Le Linee guida per la promozione dell’educazione all’aperto recentemente approvate sono una conferma del lavoro intrapreso negli anni e aprono nuove piste di riflessione che ci permetteranno di rinnovare la ricerca e la sperimentazione che solo l’educazione in natura può offrire. Le Linee guida rilanciano importanti riflessioni da approfondire come ad esempio quelle sulla progettazione partecipata e sulla cura degli spazi esterni, richiamando il ruolo fondamentale degli adulti, educatori, genitori, tecnici, coordinatori pedagogici ed operatori ambientali chiamati a condividere una visione educativa che integri i saperi di tutti”. FR
