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Il Consorzio Zenit Sociale e Se.Plan si sono aggiudicati la costruzione e gestione del centro Brocherel ad Aosta

Il 24 luglio 2026 è stata aggiudicata la procedura aperta, nell’ambito del partenariato pubblico-privato promosso dal Comune di Aosta, per l’affidamento del completamento dell’edificazione e della futura gestione del Centro Polivalente Sociosanitario e del Poliambulatorio/Centro Diagnostico Brocherel, in corso Ivrea ad Aosta.

L’offerta risultata aggiudicataria è stata presentata dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito dal Consorzio Zenit Sociale S.c.s., in qualità di mandatario, e da SE.PI.AN. Società a responsabilità limitata.

L’intervento consentirà di completare uno dei più importanti progetti sociosanitari della Valle d’Aosta, destinato a ospitare 68 posti letto di struttura residenziale protetta per persone anziane non autosufficienti, 25 posti di Centro Diurno e un Poliambulatorio/Centro Diagnostico a disposizione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta.

La concessione avrà una durata di 30 anni e prevede un investimento complessivo di 13.875.000 euro di cui il 44,13% coperto da contributo pubblico lordo.

«L’aggiudicazione rappresenta un risultato di grande valore – dichiara Francesco Altieri, presidente di Consorzio Zenit Sociale – perché premia un percorso durato oltre due anni, durante il quale sono state messe in campo competenze progettuali, gestionali e tecniche di alto livello. È il frutto di un lavoro condiviso con il nostro partner SE.PI.AN., importante realtà locale che si occuperà dei lavori di ristrutturazione, con le cooperative che saranno impegnate nella gestione dei servizi e con tutti i professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della proposta progettuale. Il progetto consentirà di completare un’opera strategica per l’intera comunità valdostana. Nel corso della progettazione abbiamo inoltre dovuto recepire l’evoluzione della normativa e il progressivo inasprimento dei CAM – Criteri Ambientali Minimi, aggiornando il progetto sviluppato dall’architetto Alessio Gotta senza rinunciare agli obiettivi di sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica ed efficienza energetica. Il cronoprogramma prevede 500 giorni dedicati alla progettazione esecutiva, alle approvazioni e alla consegna dei lavori, 650 giorni per l’allestimento del cantiere e l’esecuzione delle opere e ulteriori 135 giorni destinati ai collaudi, all’accatastamento, all’arredamento, all’allestimento della struttura e alle verifiche degli organi di vigilanza, per una durata complessiva di 1.285 giorni. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, rendendo possibile la costruzione di una proposta capace di coniugare qualità dei servizi, sostenibilità economica e attenzione ai bisogni delle persone».

 

 

Nell’ambito dell’organizzazione prevista dall’offerta di gara, la gestione dei servizi sociosanitari sarà affidata alle cooperative sociali Proges e Leone Rosso, che opereranno con una partecipazione paritaria, mettendo a disposizione competenze consolidate nella gestione dei servizi rivolti alle persone anziane.

«Questa aggiudicazione rappresenta per Proges un’importante opportunità – afferma la presidente Annalisa Pelacci – di mettere a disposizione della Valle d’Aosta l’esperienza maturata in oltre trent’anni nella gestione dei servizi dedicati agli anziani. Porteremo un modello organizzativo fondato sulla qualità dell’assistenza, sull’innovazione, sulla valorizzazione delle professionalità e sull’integrazione con il territorio, affinché il Centro Brocherel diventi un punto di riferimento per gli anziani, le loro famiglie e l’intera comunità».

Per Leone Rosso, storica cooperativa sociale valdostana, il progetto rappresenta un passaggio di particolare rilievo.

«Questa aggiudicazione costituisce un traguardo storico per la nostra cooperativa – sottolinea il presidente Cesare Marques –. In continuità con l’attuale gestione delle strutture residenziali e semiresidenziali del Comune di Aosta, l’esperienza si inserisce in una lunga storia di presenza e lavoro nei servizi rivolti alle persone anziane nella regione, iniziata nel 2009 e sviluppatasi negli anni attraverso la gestione di servizi residenziali, semiresidenziali e territoriali.

Un percorso che ha consentito di consolidare competenze professionali, conoscenza del territorio e capacità di integrazione con la rete dei servizi sociali e sociosanitari, costruendo nel tempo relazioni stabili con le istituzioni, le comunità locali, gli utenti e le loro famiglie».

 

 

Con il completamento del Centro Brocherel, Aosta recupererà una struttura attesa da anni, rimasta incompiuta dopo l’interruzione del cantiere nel 2009, a seguito del fallimento dell’impresa appaltatrice.

Il nuovo polo integrerà assistenza residenziale, Centro Diurno e servizi ambulatoriali, restituendo alla comunità un presidio sociosanitario strategico.

Il progetto prevede una profonda trasformazione dell’edificio, che sarà completamente rinnovato e reso più moderno, sostenibile e tecnologicamente avanzato.

Il complesso sarà caratterizzato da una nuova facciata dinamica, una «pelle» architettonica progettata per adattarsi alle diverse funzioni degli spazi interni e dialogare con il contesto urbano, favorendo occasioni di incontro e socializzazione lungo un nuovo percorso pedonale che attraverserà il quartiere.

Dal punto di vista energetico, l’edificio sarà alimentato esclusivamente da energia elettrica, in parte prodotta autonomamente grazie a un impianto fotovoltaico da oltre 100 kW installato in copertura. L’intera struttura sarà inoltre dotata di un moderno sistema di ventilazione meccanica per il ricambio dell’aria, capace di garantire comfort climatico in tutte le stagioni attraverso funzioni integrate di riscaldamento e raffrescamento.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza strutturale. Le verifiche sul comportamento sismico dell’edificio hanno infatti portato alla progettazione di interventi significativi per l’adeguamento delle strutture portanti agli standard normativi vigenti.

«Non si tratta soltanto di una riqualificazione edilizia, ma di un intervento che coniuga sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e qualità degli spazi pubblici», sottolinea il progettista. «L’obiettivo è creare un edificio efficiente, sicuro e aperto alla comunità, capace di diventare un nuovo punto di riferimento per la vita del quartiere».

Tommaso Villani

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