Anche quest’anno gli ospiti della RSA Nuova Villa Laguidara e del Carmelo hanno avuto l’opportunità di partecipare al Festival Puccini vivendo da vicino la magia della lirica e della danza. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Festival Puccini, che ha messo a disposizione dieci biglietti per ogni spettacolo a un prezzo simbolico, una decina di ospiti ha potuto assistere alle rappresentazioni in programma, in posti vicini al palco e in un contesto davvero suggestivo.
Tra gli appuntamenti più emozionanti c’è stata la serata speciale con Eleonora Abbagnato, che ha danzato insieme ad altri ballerini, accompagnata da cantanti e dal coro del Festival.
“Per alcuni ospiti era la prima volta davanti a uno spettacolo di danza dal vivo, mentre altri ormai partecipano da anni alle uscite al Festival. L’emozione è stata grande: vedere gli artisti così da vicino ha reso l’esperienza ancora più intensa” racconta Cristina Mariotti, animatrice della struttura.
Il Festival è diventato così un appuntamento atteso, capace di coinvolgere ospiti con storie e sensibilità diverse. C’è chi, come Sergio, conosce moltissime opere di Puccini a memoria e durante gli spettacoli accompagna gli interpreti cantando le romanze. “Le conosceva tutte a memoria” racconta Cristina, ricordando l’emozione di averlo sentito cantare accanto a sé durante la serata con Abbagnato.
Per un’altra ospite, Lia, da sempre appassionata di musica lirica, queste uscite hanno rappresentato invece la possibilità di realizzare un desiderio che per molto tempo era rimasto difficile da raggiungere: non avendo mai guidato e non potendo andare a teatro da sola, non aveva mai potuto assistere a un’opera dal vivo. Ora sta partecipando alle diverse serate e vive con grande emozione l’atmosfera del teatro, il contesto del lago, la musica e gli interpreti.
In programma ci sono state e ci saranno alcune delle opere più importanti di Puccini, tra cui Tosca, Madama Butterfly e La fanciulla del West.
“Sono momenti di socialità e di libertà dalla quotidianità. Si parte nel pomeriggio o in serata, si vive lo spettacolo e si rientra tardi, spesso dopo mezzanotte. E durante il viaggio di ritorno continua il racconto della serata: gli ospiti commentano le voci, gli interpreti e le musiche, discutono di ciò che hanno visto e ascoltato e, ormai, sono diventati veri appassionati ed esperti!” conclude Cristina. FR


