Lunedì 19 ottobre, la Casa residenza anziani “Villa Matilde” di Bazzano ha ospitato uno degli appuntamenti della rassegna Verdi Off, che ha portato l’eredità del Maestro anche nelle strutture sociosanitarie e residenziali gestite da Proges in provincia di Parma.
L’evento ha assunto un valore particolarmente simbolico e celebrativo: si è trattato infatti del primo grande appuntamento da quando, lo scorso 1° ottobre, Proges ha ripreso la gestione della struttura dopo esattamente vent’anni. A testimoniare l’importanza della giornata, erano presenti all’iniziativa la presidente di Proges, Annalisa Pelacci, la vicepresidente Ilaria Dall’Olio, Giovanna Garsi, regional manager, Giulia Pignoli (area specialist sociosanitaria), le coordinatrici e coordinatore territoriali Sara Lamanna Monserrat, Caterina Brudna e Cristian Rizzoli, oltre al direttore della casa residenza anziani Michele Garulli.
Protagonista del pomeriggio musicale è stato l’Aurea Duo, formato dai diciannovenni Aurelio Lubiani (al trombone) ed Eleonora Venturelli (all’arpa).

Per i giovani musicisti, esibirsi in un contesto così intimo ha rappresentato un’esperienza profondamente toccante ed emozionante. Come hanno raccontato i due artisti, suonare davanti a un pubblico che sa far sentire il proprio calore e la propria attenzione in un ambiente protetto regala emozioni uniche. Un’occasione per condividere momenti musicali capaci di fare bene sia agli anziani, ma anche agli stessi musicisti, che hanno sottolineato quanto sia importante donare attenzione alle persone più anziane e riscoprire il valore profondo della vita e del rispetto verso i nonni e le persone meno fortunate. Dall’altra parte, per il pubblico di Villa Matilde, le note e le melodie eseguite – con tanto di brani cantati in coro dai residenti – si sono trasformate in una preziosa risorsa, capace di riattivare la memoria affettiva e accendere sorrisi in un clima di grande festa e condivisione. Suonare davanti a un pubblico a cui si sa di fare piacere significa «ricevere attenzione in un contesto nel quale magari non tutti i giorni hanno la possibilità di vivere questi momenti».
Dal punto di vista umano e artistico, i ragazzi hanno sottolineato il valore dello scambio intergenerazionale: «È bello condividere questi momenti musicali che fanno bene a entrambi, a loro, ma anche a noi, perché ci fanno capire quanto sia importante dare attenzione alle persone anziane e il valore della vita, oltre al rispetto per persone che potrebbero essere i nostri nonni».
L’esperienza si è rivelata preziosa anche per la crescita dei musicisti: «È sempre bello venire in questi posti, dove troviamo un pubblico sempre felice di sentirci suonare e di partecipare a un concerto dal vivo».
Un momento di festa reso unico dalla partecipazione attiva e festosa del pubblico di Villa Matilde, molto preparato: «Cantano! Le arie di Verdi le sanno tutte! È stupendo questo scambio- hanno ricordato i giovani musicisti-».
Tatiana Cogo