Torna dall’1 al 25 luglio, nell’aia di Casa Cervi, il Resistenza Teatro Festival, che celebra quest’anno la sua 25ª edizione. Un traguardo importante per un progetto che, raccogliendo l’eredità della tradizione dei Sarzi, ha trasformato Casa Cervi in uno spazio in cui la memoria dialoga con il presente attraverso il linguaggio del teatro.
Anche quest’anno Proges è tra i sostenitori della manifestazione.
“Sostenere questa iniziativa – dichiara Annalisa Pelacci, presidente di Proges – significa per noi rinnovare concretamente il nostro impegno a fianco delle comunità e del territorio. Valori come l’inclusione, la giustizia sociale e l’attenzione alle nuove generazioni guidano quotidianamente il nostro lavoro nell’ambito dei servizi alla persona e si rispecchiano nell’idea etica e civile di teatro che anima il Festival. Casa Cervi dà spazio a giovani compagnie indipendenti e favorisce il dialogo intergenerazionale attraverso i valori della democrazia e dell’antifascismo”.
“Quando, 25 anni fa, Casa Cervi ha aperto i suoi cancelli per accogliere il teatro della Resistenza, è nato un ponte con il presente, perché quei valori devono essere vissuti, indossati sulla pelle e tradotti nell’oggi”, afferma Michela Bolondi, vicepresidente di Boorea Emilia Ovest. “Il rischio della memoria è che, con il passare del tempo e la scomparsa delle figure di riferimento, diventi qualcosa di distante. Per questo abbiamo scelto il teatro: è un linguaggio che crea un rapporto diretto con il pubblico e restituisce una verità diversa da quella che passa attraverso uno schermo. Ogni spettacolo è un’esperienza unica e irripetibile e diventa un ponte per trasmettere i valori che sono alla base della nostra Costituzione. Il nostro è un teatro della Resistenza perché anche oggi c’è bisogno di resistere. Il Festival affronta temi come il carcere, le migrazioni e le tante forme di resistenza del presente. È un ponte che dobbiamo continuare ad attraversare, un percorso necessario per guardare avanti. Ed è questo il senso più profondo di Casa Cervi”.
Promosso dall’Istituto Alcide Cervi e da Boorea Emilia Ovest, con il sostegno di Conad Centro Nord e Proges, il Festival porterà in scena sette compagnie di rilievo nazionale. Gli spettacoli saranno accomunati da una forte tensione etica e civile, affrontando temi di stretta attualità: dalle guerre e la crisi di Gaza alle mafie radicate nei territori, dalle migrazioni alle difficoltà dell’integrazione, fino al lavoro precario, alla parità di genere e alle derive del linguaggio pubblico.
Il Resistenza Teatro Festival gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, delle Province di Reggio Emilia e Parma, dei Comuni di Parma, Reggio Emilia, Campegine, Gattatico e Sant’Ilario d’Enza, dell’Università di Parma e della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.
Per conoscere tutti i dettagli del Festival rimandiamo alla pagina ufficiale di Istituto Alcide Cervi. FR