Il 7 luglio 2026, dalle ore 9.30 alle ore 13.30 presso l’Auditorium della Fondazione Monteparma (Via Farini 32/A, Parma), si terrà un seminario nazionale organizzato dalla cooperativa Proges dedicato al Pronto Intervento Sociale, con l’obiettivo di condividere esperienze, modelli organizzativi e prospettive di sviluppo di uno dei servizi più innovativi del welfare italiano. LEGGI PROGRAMMA COMPLETO!
Il Pronto Intervento Sociale (PIS) è oggi riconosciuto tra i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) previsti dalla normativa nazionale, ma la sua diffusione non è ancora omogenea. Il seminario del 7 luglio intende offrire uno spazio di confronto tra istituzioni, professionisti e soggetti del privato sociale, a partire dall’esperienza sviluppata da Proges sul territorio toscano, e da una riflessione condivisa sulle condizioni di governance necessarie a rendere il PIS un sistema realmente integrato e capace di rispondere in modo adeguato alle emergenze sociali.
In Toscana Proges gestisce, da Febbraio 2023, in qualità di soggetto capofila, il PIS nell’ambito del Sistema di Emergenza Urgenza Sociale (SEUS) della Regione Toscana, in partnership con il Consorzio Opere di Misericordia. Il servizio è attivo H24 per 365 giorni l’anno e coordina 11 Unità Operative Territoriali, coprendo 19 zone-distretto socio-sanitarie distribuite sull’intero territorio regionale. Avviato in via sperimentale nel 2011, dal 2023 ad oggi il servizio ha eseguito circa 6.800 interventi, affrontando situazioni di violenza e maltrattamento, abbandono di persone non autosufficienti, grave disagio di minori e adolescenti, povertà estrema e disagio abitativo. Nel 2023, il modello toscano ha ottenuto riconoscimento internazionale, vincendo il bando ProMIS (Promozione Relazioni Internazionali) come buona pratica di respiro europeo, con uno scambio esperienziale con il CUESB di Barcellona.
«Il Pronto Intervento Sociale – dichiara Annalisa Pelacci presidente di Proges – è un esempio di welfare tempestivo, professionale e radicato nel territorio. L’esperienza maturata in Toscana ci offre un modello di servizio omogeneo su tutti i territori di una stessa regione, che risponde con competenza alle situazioni di emergenza più acute, dalla violenza domestica alla povertà estrema, dal disagio degli adolescenti all’abbandono delle persone più fragili. Questo seminario vuole essere l’occasione per condividere questa esperienza con istituzioni, professionisti e reti territoriali di tutta Italia, nella convinzione che un sistema di welfare all’altezza dei bisogni reali delle persone richieda governance condivisa, integrazione tra il pubblico e il privato sociale, e una solida cultura professionale».
Il seminario vedrà i contributi di diverse istituzioni nazionali, regionali e locali, tra cui la Direzione Generale per lo Sviluppo Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana, la Direzione dei Servizi Sociali della ASL Toscana Centro, la Azienda USL di Parma, il Comune di Parma, l’Immediate Past President dell’International Association of Schools of Social Work (IASSW), la Federazione Misericordie della Toscana, l’Ordine degli Assistenti Sociali della Toscana, ANCI Emilia-Romagna, e le Università di Firenze e di Sassari.