il magazine della cooperativa sociale Proges

Anche Proges protagonista in “Professione Educatore: competenze, contesti e innovazione”

Oltre 70 studentesse e studenti hanno partecipato all’iniziativa “Professione Educatore: competenze, contesti e innovazione”, promossa da Legacoop Emilia Ovest in coprogettazione con l’Università di Parma – Dipartimento di Scienze dell’educazione e dei processi formativi. L’evento si è svolto nella suggestiva cornice del Lostello, all’interno del Parco della Cittadella, configurandosi come uno spazio aperto di incontro tra giovani e cooperazione sociale.

 

 

Non un convegno tradizionale, ma un’esperienza partecipata e dinamica, pensata per offrire una lettura concreta e plurale della professione educativa oggi. Al centro del confronto, i contesti reali di lavoro, le competenze richieste, le opportunità professionali e le sfide emergenti del settore.

Tra i protagonisti della mattinata anche la cooperativa Proges che ha contribuito attivamente al dialogo con studenti e studentesse attraverso uno dei tavoli tematici, portando la propria esperienza diretta nei servizi educativi e nel lavoro di comunità. Un’occasione concreta per raccontare “dal campo” cosa significa oggi essere educatori e costruire relazioni significative nei territori.

 

 

La mattinata si è articolata in sei isole tematiche, dedicate a temi chiave come educazione digitale e intelligenza artificiale, innovazione dei servizi, impatto sociale, co-progettazione, laboratori educativi e formazione continua. Un format interattivo che ha permesso ai partecipanti di muoversi tra i tavoli, confrontarsi con esperienze reali e dialogare direttamente con i professionisti.

Le isole erano animate da nove cooperative sociali – Ecole, Accento, Emc2, Coopselios, Proges, Cabiria, Consorzio Quarantacinque, Il Bettolino e Strade Blu – che hanno offerto punti di vista diversi ma complementari, in un confronto aperto con il mondo accademico.

 

 

La mattinata si è conclusa con una plenaria di restituzione, valorizzando le riflessioni emerse e il legame tra formazione, lavoro e comunità.

A sottolineare il valore dell’incontro anche Francesca Gavazzoli, specialist area educazione di Proges: “Il vostro sguardo fresco e giovane è una risorsa preziosa per i nostri servizi. Occasioni come questa danno energia e ci aiutano a riflettere sui valori e sui modi in cui interpretiamo il nostro lavoro quotidiano. Le sfide non mancano, ma affrontarle insieme, condividendo esperienze e punti di vista, è ciò che caratterizza il nostro agire. Vedervi attenti e curiosi è stato davvero bello. Grazie”.

In chiusura, Michela Bolondi, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest, ha offerto una riflessione sul senso profondo della professione educativa: “Quello dell’educatore è un mestiere che richiede forza, competenza e capacità di comprendere l’altro. Ma per comprendere gli altri bisogna prima conoscere se stessi. Nel lavoro quotidiano emergono emozioni complesse – frustrazione, rabbia, fatica, anche nel rapporto con le famiglie – ed è importante riconoscerle e averne consapevolezza. C’è anche un bisogno forte di riconoscimento: occorre valorizzare un lavoro che esprime competenza e professionalità, che va oltre ciò che si apprende nei percorsi formativi e richiede sempre uno scatto in più”.

 

 

Un’esperienza che conferma il valore della collaborazione tra Università e cooperazione sociale nel supportare le nuove generazioni nella costruzione di percorsi professionali consapevoli, innovativi e radicati nei bisogni reali dei territori.

Sono intervenuti in apertura Edwin Ferrari, presidente Legacoop, Caterina Bonetti, assessora ai Servizi Educativi del Comune di Parma, Vanessa Sirocchi, Legacoop, e la professoressa Maja Antonietti in rappresentanza dell’Università.

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