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Disuguaglianze economiche ed educative tra i giovani nelle periferie, il rapporto di Save the Children

Sono quasi 3 milioni e 800 mila gli under 19 in Italia che vivono nelle città metropolitane, per la maggior parte nei quartieri svantaggiati e privi di spazi, stimoli e opportunità per crescere. Il nuovo rapporto di Save the Children “Fare spazio alla crescita” (scarica il rapporto) mette in luce le disuguaglianze, economiche ed educative, che riguardano i più giovani nelle nostre 14 città metropolitane.

«Se è vero che con il crollo della natalità in Italia ci sono sempre meno bambini – spiega Save the Children nella presentazione del volume – , i 10 milioni e 493 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni che vivono nel nostro Paese fanno i conti con una evidente disparità: dall’accesso agli spazi abitativi, scolastici e pubblici, fino alla crescita e al loro benessere educativo, fisico e socio-emozionale. Queste profonde disuguaglianze possono avere un impatto, in positivo o in negativo, nel futuro di bambini e giovani che crescono in regioni diverse, ma anche in due diversi quartieri all’interno della stessa grande città».

Secondo quanto evidenziato dal rapporto, quasi 2 su 5 under 19 che vivono in Italia si concentrano nelle 14 città metropolitane, dove, in media, vive anche il 13,7% dei contribuenti con reddito inferiore ai 15 mila euro annui. In queste città le aree urbane caratterizzate da una maggiore privazione socioeconomica sono spesso anche quelle con meno spazi adatti alla crescita delle nuove generazioni.

Altri dati rivelano che 2 minorenni su 5 vivono in un’abitazione sovraffollata e tra i quasi 13 mila bambini e ragazzi che sono senza casa o fissa dimora, 2 su 3 si concentrano nelle città metropolitane, dove si registra anche il 45% di tutti i provvedimenti di sfratto.

Le città metropolitane si distinguono in negativo anche rispetto alla scuola, dove la percentuale di edifici scolastici senza certificato di agibilità raggiunge il 70% (62,8% la media in Italia), e la presenza di uno spazio collettivo, mensa, palestra, aule tecniche o informatiche risulta inferiore alla media del Paese, già segnata da pesanti carenze: manca una palestra in 3 scuole su 5, uno spazio sociale comune in più di una su 3, e aule tecniche e informatiche sono un sogno per almeno la metà degli studenti minorenni.

 

 

Il rapporto è stato lanciato il 23 ottobre scorso, in occasione della diffusione della campagna Qui vivo, iniziativa di Save the Children che vuole mettere al centro dell’attenzione i bambini e gli adolescenti che vivono nelle periferie, non solo geografiche ma anche sociali ed educative del nostro Paese.

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