C’era anche Proges tra i sostenitori dell’edizione 2026 di Parma Social Dinner, una cena di beneficenza unica nel suo genere organizzata da Alessandra Pellegrino e Simona Baldini. Un evento che unisce eccellenza gastronomica e solidarietà, trasformando la convivialità in un’azione concreta capace di lasciare il segno. La serata si è aperta con un aperitivo realizzato dagli chef del Parma Quality Restaurant, espressione dell’eccellenza del territorio, seguito da una cena esclusiva di quattro portate firmata da chef stellati: Max Mascia, Salvatore Morello, Luigi Pomata e Maurizio Santin.
L’obiettivo è chiaro: dare vita a un evento interamente benefico, capace di produrre un impatto reale sulla città.
“Non ci accontentiamo di donazioni generiche, ma a ogni edizione scegliamo di sostenere un’associazione con un progetto concreto e tangibile sul territorio di Parma. L’intero ricavato viene donato direttamente”, spiegano le organizzatrici. “Quest’anno la scelta è ricaduta sull’associazione Albatros, con un progetto dal forte valore sociale: la realizzazione di un laboratorio di pasta fresca dedicato a persone con autismo. Il 100% del ricavato sarà destinato all’acquisto dei macchinari necessari per il progetto Aut’entica, uno spazio professionale in cui ragazzi con autismo potranno lavorare, formarsi e percepire uno stipendio, costruendo autonomia, dignità e futuro”, proseguono. “Un’iniziativa che unisce inclusione sociale, formazione e impresa, trasformando la solidarietà in opportunità reali”.
Sul palco sono intervenute anche la presidente di Proges, Annalisa Pelacci, e Lucia Zafferri, coordinatrice de Il Porto di Coenzo. Presenti inoltre Manuela Richero, educatrice e maestra d’arte referente del laboratorio della pelle del Porto, Manuela Polizzi, specialist manager dell’area inclusione di Proges, e le presidenti delle cooperative Insieme e Albatros.
“Proges ha contribuito alla Parma Social Dinner in una logica di reciprocità, perché l’obiettivo è pienamente in linea con i nostri valori. Siamo convinti che le realtà del terzo settore debbano sostenersi reciprocamente”, ha dichiarato Pelacci. “Abbiamo fornito i braccialetti realizzati dal Porto, indossati da tutti gli ospiti con l’indicazione del posto a sedere. L’intenzione della Parma Social Dinner, per il prossimo anno, è sostenere un progetto che provenga dal nostro gruppo”. AM




