Come ormai accade da tre anni, l’anno educativo 2026/27 si è aperto martedì 20 ottobre 2026 con un evento online promosso dal Gruppo di Ricerca Pedagogica dedicato al tema della ricerca come pratica generativa per le professioniste e le comunità educative.
L’incontro dal titolo “Professioniste riflessive e comunità che apprendono: la ricerca come pratica generativa nei servizi” già anticipava il tema di riflessione.
A introdurre i lavori Francesca Gavazzoli, responsabile dell’Area Specialist Educazione, che ha richiamato il ruolo della ricerca, strumento essenziale per interpretare la complessità educativa, orientare le azioni trasformative, oltre ad essere elemento fondante l’identità pedagogica dei servizi educativi di Proges.
Ilaria Dall’Olio (Area Specialist Educazione) ha coordinato l’incontro rilanciando interrogativi volti a sollecitare i contributi di Davide Boniforti ed Elena Colombo, formatori di METODI Asscom & Aleph, che hanno approfondito il tema della costruzione e della rigenerazione dei legami, evidenziando come le relazioni rappresentino una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle comunità professionali.
A seguire, Andrea Prandin, consulente pedagogico e formatore, ha proposto una riflessione sul valore della ricerca, della riflessività e della responsività nel lavoro di cura, sottolineando l’importanza di coltivare uno sguardo capace di interrogarsi.
Nelle conclusioni Claudia Ciccardi (Area Specialist Educazione) ha presentato il lavoro che il Gruppo di Ricerca Pedagogica condurrà nel corso dell’anno educativo 2026/27.
Il percorso sarà dedicato alla costruzione di comunità di pratica in ricerca, nelle quali educatrici, educatori e coordinatrici potranno confrontarsi a partire dalle domande che emergono dall’esperienza quotidiana, condividere saperi e sperimentare nuove prospettive di lavoro. L’obiettivo è promuovere una cultura professionale che valorizzi il pensiero critico, la documentazione, il confronto e la capacità di trasformare l’esperienza in conoscenza.
Nei prossimi mesi il percorso si articolerà in diverse fasi: una prima dedicata all’individuazione delle domande di ricerca e delle pratiche da approfondire, una seconda orientata al lavoro delle comunità di pratica e una fase conclusiva volta a valorizzare il patrimonio di competenze, esperienze e significati che caratterizzano l’identità educativa della cooperativa.
L’avvio del nuovo anno educativo si colloca così nel segno della ricerca condivisa e dell’apprendimento reciproco, nella convinzione che la qualità dei servizi educativi si costruisca attraverso professioniste e professionisti capaci di riflettere sulle proprie pratiche, di apprendere insieme e di contribuire, ogni giorno, alla crescita delle comunità di cui fanno parte.
Durante l’incontro la presidente di Proges Annalisa Pelacci e il direttore Generale della cooperativa Francesco Altieri hanno portato i loro saluti alle oltre 500 educatrici collegate. Nel loro intervento hanno espresso riconoscenza per il lavoro che ogni giorno viene realizzato nei servizi educativi, confermando la volontà della cooperativa di continuare a sostenere e valorizzare i percorsi di ricerca, riflessione e crescita professionale che rappresentano un tratto distintivo dell’identità educativa di Proges.