Il lavoro sociale non è un’impresa eccezionale. È un lavoro essenziale per tutta la società. Non vogliamo superpoteri.
Servono riconoscimento, diritti, risorse e condizioni di lavoro adeguate.
La campagna “Valori Controvento” di Legacoop Sociali si sviluppa attorno al concept “Not to be a hero”, riprendendo l’immaginario dei supereroi per ribaltarne il significato.
Mascherine, pose e dettagli iconici richiamano il linguaggio visivo del genere, ma diventano strumenti per mettere in discussione la retorica dell’eroismo applicata al lavoro sociale e di cura.
Educatrici ed educatori, assistenti sociali, psicologhe e psicologi, OSS e altre figure professionali dell’ambito sociale e sociosanitario non sono eroi chiamati a salvare gli altri, né figure eccezionali a cui affidare responsabilità che spettano alla collettività.
Sono professionisti e professioniste che, ogni giorno, attraverso competenze, responsabilità e lavoro di squadra, contribuiscono a sostenere il welfare, la cura e le comunità, spesso in contesti segnati da scarsa visibilità e attenzione.
Valori Controvento è una presa di posizione culturale e politica: non abbiamo bisogno di supereroi, ma di lavoratori tutelati, valorizzati, adeguatamente retribuiti, messi nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro.
Perché la cura non può essere ridotta al sacrificio personale, alla buona volontà o alla sola vocazione.
È un lavoro essenziale, che richiede competenze, risorse, diritti e doveri.
Riconoscerne il valore significa riconoscere il valore di contribuire a costruire una società più giusta e inclusiva.
Legacoopsociali crede in questo orizzonte comune e lavora per perseguirlo, consapevole che superare le criticità e cambiare regole e logiche consolidate richiede tempo, impegno e determinazione. Un percorso complesso, ma con una direzione chiara.
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Noemi, Vanessa, Valentina, Chiara. Ogni giorno si prendono cura dei bambini negli asili nido e nelle attività educative. Sono educatrici, una delle figure professionali in cui si definisce il “lavoro sociale”. Un ambito troppo spesso nascosto che non riceve la giusta attenzione pubblica per il ruolo fondamentale nel welfare, nella cura, nella rigenerazione urbana, nell’inclusione e nello sviluppo delle comunità.
Sono figure anche descritte da una retorica sterile come “angeli”, “eroi” o addirittura “supereroi”, ma loro non si sentono così: vogliono solo essere ascoltate insieme a tutti i professionisti e i lavoratori sociali. E ribadiscono questo loro concetto nel primo dei tre video che rientra nella campagna “Valori Controvento” di Legacoopsociali per tutto il mese di novembre.
Si parla di un settore che ha numeri importanti: 355mila dipendenti con contratto di lavoro, circa 40mila lavoratori svantaggiati e oltre mezzo milione di persone che lavorano nella cooperazione sociale.
“I servizi di infanzia nati in alcuni territori del nostro Paese – afferma Massimo Ascari, presidente nazionale Legacoopsociali – rappresentano una struttura che permette alle famiglie una continuità lavorativa e di inserire i bambini già dalla prima infanzia in un contesto educativo collettivo. Purtroppo da un po’ di tempo il lavoro sociale non trova un riconoscimento”.
Il video è stato realizzato dal giornalista Alessio Viscardi con il coordinamento dell’Ufficio Comunicazione di Legacoopsociali e con la collaborazione delle cooperative sociali Cooss e K2B: rientra nella campagna “Valori Controvento” di Legacoopsociali, ideata e sviluppata insieme al Gruppo nazionale Comunicazione.
