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Manovre sicure, competenze che possono salvare una vita: la formazione Proges con la Pubblica Assistenza di Colorno

La sicurezza dei bambini passa anche dalla preparazione di chi ogni giorno si prende cura di loro. È questo il senso del percorso di formazione promosso da Proges insieme alla Pubblica Assistenza di Colorno, dedicato alle manovre di primo soccorso e, in particolare, alla disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.

Il progetto, iniziato ad aprile e in programma fino a novembre, coinvolge circa 300 operatori dei servizi educativi e di cura. L’obiettivo è fornire competenze concrete, attraverso un percorso che affianca alle conoscenze teoriche un importante addestramento pratico.

Il corso, intitolato “Manovre sicure – corso di disostruzione delle vie aeree”, permette ai partecipanti di imparare a riconoscere i segnali di soffocamento e ad applicare correttamente le principali manovre di disostruzione, sia nei lattanti sia nei bambini più grandi. Le esercitazioni e le simulazioni di situazioni reali sono pensate per rendere gli operatori pronti a intervenire con tempestività e consapevolezza in caso di emergenza.

 

 

Una formazione particolarmente importante per chi lavora nei servizi educativi e di cura, dove la capacità di intervenire correttamente in pochi secondi può essere decisiva.

«La sicurezza dei più piccoli parte dalla consapevolezza di chi si prende cura di loro, a scuola come a casa – sottolinea la Pubblica Assistenza di Colorno –. Un grazie di cuore alla Cooperativa Proges per la fiducia e la collaborazione, e un grande applauso ai nostri istruttori per la passione e la dedizione che mettono ogni giorno al servizio della comunità».

Il percorso rappresenta così anche un esempio concreto di collaborazione tra realtà del territorio, mettendo insieme l’esperienza di Proges nei servizi alla persona e le competenze della Pubblica Assistenza nell’ambito del primo soccorso.

Formare centinaia di operatori significa costruire una rete sempre più ampia di persone capaci di affrontare un’emergenza. Perché, quando sono in gioco pochi secondi, sapere cosa fare può fare la differenza. AM

 

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