Studenti e anziani insieme per costruire un dialogo tra passato e futuro. Si è concluso il 29 aprile a Borgonovo Val Tidone il percorso “Ritorno al futuro”, laboratorio intergenerazionale nato all’interno del progetto Casa Community Lab, che ha coinvolto circa un centinaio di ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e una ventina di ospiti delle CRA Gardenia e Melograno gestite da Proges.
Avviato a febbraio 2026, il progetto ha proposto cinque incontri tematici – dall’agricoltura al cambiamento climatico, dai valori educativi ai linguaggi fino al gioco – creando uno spazio di confronto diretto tra generazioni. Attraverso racconti, esperienze e attività condivise, giovani e anziani hanno scoperto punti di contatto inaspettati mettendo in comune memorie, abitudini e visioni del mondo.
La mattinata conclusiva ha restituito il senso del percorso: interviste, lavori realizzati insieme e momenti di gioco collettivo hanno dato voce ai partecipanti, mettendo al centro relazioni ed emozioni. Un’occasione partecipata anche da famiglie e istituzioni, alla presenza, tra gli altri, di Annalisa Pelacci, presidente Proges; Antonello Risoli, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Borgonovo e Ziano; Stefano Nani, Direttore del Distretto di Ponente dell’Ausl di Piacenza; Barbara Rossi, referente di Eureka e responsabile del progetto; e Marco Burzi, presidente dell’associazione “Il Filo di…”
“L’apertura al territorio è una priorità.” dice Claudia Zerletti, coordinatrice territoriale Proges. “Portare la scuola, le associazioni, la comunità dentro la struttura dà ai nostri ospiti un modo diverso di vivere la quotidianità. Lo scambio intergenerazionale è importantissimo: permette agli anziani di sentirsi ancora parte attiva della vita sociale del paese. L’incontro finale è stato molto emozionante e intenso, ricco di scambi ed espressione di tante emozioni.”
Un progetto che conferma l’impegno di Proges nel promuovere l’apertura delle proprie strutture al territorio e nel valorizzare il ruolo attivo degli anziani nella comunità. “Ritorno al futuro” non è stato solo un laboratorio, ma un’esperienza concreta di benessere condiviso, capace di generare relazioni e costruire ponti tra generazioni.



