Dieci anni di relazioni, inclusione e lavoro di comunità. Giovedì 21 maggio, nella sala civica “Peppino Impastato” di San Polo di Torrile, si è svolto il workshop “L’esperienza della Tana di Grogh. Un progetto della comunità – 10 anni dopo”, promosso dai Comuni di Torrile, Sorbolo Mezzani e Colorno insieme alla cooperativa Proges, alle associazioni, ai volontari, alle scuole e ai servizi del territorio.
La Tana di Grogh è un laboratorio sociale, educativo e comunitario aperto a bambini, ragazzi, famiglie e persone con disabilità. Uno spazio in cui il “fare insieme” diventa occasione di inclusione, partecipazione e sostegno reciproco, grazie alla collaborazione tra istituzioni, Ausl, educatori, associazioni e volontari.
“Non volevamo fare solo una celebrazione dei dieci anni, ma fermarci insieme a guardare meglio il percorso fatto”, ha affermato Thule Tagliavini, coordinatrice Proges della Tana di Grogh. “Mi piace pensare a questo appuntamento come al gesto di un esploratore: dopo un lungo cammino ci si ferma, si apre la mappa, si osserva la strada percorsa e si immaginano nuove rotte. In questi anni abbiamo attraversato territori complessi come l’inclusione, il senso di appartenenza e la costruzione di comunità. Oggi vogliamo usare una lente di ingrandimento per cogliere dettagli che nella quotidianità rischiano di sfuggire: relazioni, cambiamenti, storie e significati”.
“La Tana è un luogo plurale, accogliente e complesso”, ha sottolineato Ilaria Dall’Olio, vicepresidente Proges. “Proprio la complessità ci permette di crescere e trovare nuove direzioni. La ricerca ci restituisce storie, dialoghi e biografie che possono aiutarci a costruire il futuro di questo progetto”.
Durante il workshop è stato proiettato un video con testimonianze, immagini e racconti di chi vive ogni giorno la Tana di Grogh (clicca qui per vedere il video).
Spazio poi alla restituzione della ricerca esplorativa condotta da Sara Manzini di Proges, nata dall’ascolto di istituzioni, Ausl, scuole, educatori, famiglie, associazioni e volontari. Il risultato? Dalla ricerca è emersa l’immagine della Tana come luogo “accogliente”, “sicuro” e “di comunità”, ma anche la necessità di rafforzare la comunicazione delle attività, coinvolgere maggiormente adolescenti e giovani e consolidare il senso di appartenenza tra i tre territori.
A seguire il professor Davide Boniforti ha guidato un momento di lavoro di gruppo dedicato agli spazi della Tana e alle prospettive future del progetto, mentre in conclusione si è tenuto un assaggio di yoga insieme ai bambini del gruppo guidato dall’educatrice Ausl Parma Valentina Bigi e dall’educatrice Nicole Dioula, seguito da un momento conviviale con rinfresco.
Erano presenti all’evento, oltre le rappresentanti della cooperativa, il consigliere delegato allo Sport del Comune di Torrile Giorgio Faelli, la responsabile del Settore Servizi alla Persona del Comune di Torrile Antonella Monti, l’assessora all’Ambiente e alle Associazioni del Comune di Sorbolo Mezzani Cristina Valenti, la vicesindaca di Colorno Maria Grazia Del Miglio. FR



