Un immobile strappato al degrado e restituito alla città, una nuova oasi di cura e autonomia tra i colli e il mare.
È il segno di una rete sociosanitaria che funziona, in cui Proges è protagonista accanto alla ASL e al Comune di Pescara.
Lo scorso 23 giugno, in strada Valle Furci, nella suggestiva cornice di Pescara Colli, sono stati inaugurati una nuova Casa Famiglia e un nuovo Gruppo Appartamento del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Pescara, affidati alla gestione della Cooperativa Sociale Proges. Due strutture dedicate a persone con fragilità psichica che intraprendono un percorso di riabilitazione psicosociale, pensato per restituire dignità, capacità di vita quotidiana e una piena reintegrazione nella comunità.
Il luogo non è casuale. L’edificio — un tempo noto come “Fabbricato La Rosa” — sorge su due livelli, immerso in un ampio parco verde che farà da scenario alle numerose attività all’aperto, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. Da qui lo sguardo si apre sui colli e sul mare, in un panorama che regala un microclima dolce e una sensazione di benessere diffuso: una vera oasi, completamente ristrutturata e arredata a nuovo. Ma quella tranquillità racconta anche una storia di riscatto. Per anni l’immobile era rimasto inutilizzato, ridotto in stato di degrado e occupato abusivamente. La Casa Famiglia accoglierà nove ospiti con assistenza attiva sulle 24 ore, mentre il Gruppo Appartamento, struttura riabilitativa con sei posti, garantirà un supporto fino a dodici ore al giorno per chi ha già raggiunto una maggiore autonomia.
Alla cerimonia, conclusasi con il tradizionale taglio del nastro e la visita guidata agli spazi, hanno preso parte il direttore generale della ASL di Pescara, Vero Michitelli, il sindaco Carlo Masci, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale Vittorio Di Michele e la direttrice facente funzioni del Centro di Salute Mentale Area Sud, Francesca Bolino.
Il sindaco Masci ha sottolineato il valore di questo intervento come esempio di collaborazione istituzionale: restituire alla città uno spazio che era stato occupato e ridotto in stato di degrado, trasformandolo in un luogo dedicato alla cura, alla dignità della persona e all’inclusione sociale, significa offrire un servizio alla cittadinanza ma anche lanciare un segnale forte di presenza e riqualificazione del territorio. L’immobile è stato messo a disposizione dal Comune attraverso una convenzione ventennale e interamente riqualificato dalla ASL, che ne ha curato recupero, messa in sicurezza e adeguamento funzionale.
Sul fronte sanitario, è stato evidenziato come la Casa Famiglia e il Gruppo Appartamento rafforzino la rete territoriale della salute mentale e amplino le opportunità di riabilitazione per chi sta compiendo un percorso verso una maggiore autonomia. Le due strutture si inseriscono nella più ampia rete di riabilitazione psicosociale della ASL di Pescara, che comprende anche la Casa Famiglia di Penne e i centri diurni di Pescara, Penne e Tocco da Casauria: servizi già affidati alla conduzione di Proges, a conferma di una collaborazione consolidata nel tempo con il Dipartimento di Salute Mentale. Con l’apertura di Pescara Colli, dunque, la cooperativa non avvia un capitolo isolato, ma estende e rafforza una presenza già radicata sul territorio. Già operative e impegnate nell’accoglienza dei primi utenti, le nuove strutture hanno consentito di riportare sul territorio persone che negli anni erano state inserite in strutture fuori regione o in altre province abruzzesi: una priorità di senso, quella del rientro nella propria città, che restituisce ai familiari la possibilità di visitare con maggiore frequenza i propri cari — non a caso tra i più calorosi nell’applauso, insieme agli ospiti presenti.
Proges nel cuore della rete
A condurre le due strutture, in piena integrazione con il Dipartimento di Salute Mentale, è la Cooperativa Sociale Proges. Una macchina che si incastra alla perfezione, in cui ogni attore — giunta comunale, azienda sanitaria, cooperativa — ha messo a disposizione la propria parte perché tutto questo fosse possibile.
A chiudere la mattinata, aprendo il buffet inaugurale, è stata la dott.ssa Manuela Polizzi, Specialist Area Manager di Proges per la Salute Mentale, che ha chiamato i presenti a un brindisi. Un brindisi di riconoscenza, prima ancora che di festa. Polizzi ha voluto omaggiare il lavoro della coordinatrice regionale Silvia Di Zio e del coordinatore dei servizi Simone Giovanruscio, e di quanti altri sono stati attivamente coinvolti nei lavori di rete e nella co-costruzione di questo progetto. Un risultato che nasce dal metodo, ancor prima che dalle mura: la co-progettazione tra pubblico e terzo settore, l’ascolto del territorio, l’integrazione sociosanitaria intesa non come formula ma come pratica quotidiana.
Con l’appoggio della dott.ssa Bolino, Polizzi ha infine rimarcato il valore del lavoro di rete integrata che la Cooperativa Proges svolge costantemente con il Dipartimento di Salute Mentale di Pescara, augurando il meglio per questo nuovo avvio e l’auspicio di continuare a lavorare, come fatto fino a oggi, eccezionalmente e insieme.
