Un intenso viaggio nel tempo per abbattere i muri del pregiudizio e accendere un faro sulla condizione delle persone con disabilità nelle varie epoche, dalla preistoria ai giorni nostri. Sabato 20 giugno alle ore 10, nell’Oratorio dell’Assunta della Rocca di Sala Baganza (piazza Gramsci, 1), si terrà l’inaugurazione e la presentazione pubblica della mostra “VIVI – Breve storia della disabilità… per troppo tempo nascosta”.
La mostra, che dal 29 maggio al 5 giugno è già stata ospitata a Parma dalla Fondazione Don Gnocchi, a Sala Baganza resterà aperta al pubblico dal 20 al 24 giugno 2026, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’iniziativa culturale e sociale assume un valore ancor più profondo quest’anno: l’evento, patrocinato dall’Amministrazione comunale, si inserisce infatti ufficialmente all’interno del programma di celebrazioni per il 70esimo anniversario di fondazione di Anmic Parma (1956-2026), l’associazione nazionale di tutela e rappresentanza delle persone con disabilità.
La mostra è ideata e curata da Walter Antonini, presidente di Anmic Parma, e si arricchisce con le illustrazioni originali realizzate da Federica Annoscia. Il rigore scientifico e storico del percorso è garantito da consulenze d’eccezione, quali quelle di Luigi Allegri, professore onorario dell’Università di Parma, e di Dimitris Argiropoulos, professore associato di Pedagogia speciale all’Università di Parma.
Intervista – Walter Antonini (Anmic): “Il ‘dopo di noi’ è il tema centrale della disabilità”
“VIVI – Breve storia della disabilità… per troppo tempo nascosta” accompagna il visitatore in un intenso viaggio attraverso i secoli, dalla Preistoria fino ai giorni nostri, raccontando come le persone con disabilità siano state guardate, giudicate, emarginate o accolte nelle diverse epoche della storia.
Tra miti antichi, pratiche di esclusione, superstizioni medievali e teorie eugenetiche, la mostra ricostruisce un percorso spesso drammatico, ma fondamentale per comprendere il valore delle conquiste civili contemporanee.
Dall’abbandono dei neonati nell’Antica Grecia alla figura “diversa” dell’imperatore Claudio, dalle corti rinascimentali ai manicomi, fino agli orrori delle sterilizzazioni forzate e del nazismo, i pannelli restituiscono una memoria storica troppo a lungo rimossa.
Accanto alle pagine più dure emergono però anche esempi di resistenza, inclusione e riscatto, come la nascita dello sport paralimpico e le battaglie dell’Anmic per il diritto al lavoro, alla dignità e alla piena cittadinanza.
Una mostra che non vuole soltanto raccontare il passato, ma invitare il pubblico a riflettere sul presente e sul significato autentico dei diritti, dell’inclusione e del rispetto della persona. Per facilitare la visita sarà disponibile l’audioguida, accessibile tramite QR code, predisposta dal personale del Comune e della Biblioteca di Sala Baganza.
L’iniziativa è resa possibile grazie al contributo di Conad Centro Nord, Cpo Mobility, CPO (Centro Presidi Ortopedici), Righi Elia Odontoiatria Evoluta, Privatassistenza, Progetto Udire Centro Acustico, Libreria Mondadori Eurotorri e L’Acquolina.