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Verso le linee guida operative delle equipe inter-professionali scolastiche

«Ci si educa alla collaborazione nella collaborazione» (P. Triani).

È ripreso tra gennaio e aprile 2026 il percorso di Comunità di pratiche tra le equipe inter-professionali scolastiche attive in tutti gli Istituti Comprensivi di Parma e in due Direzioni didattiche. Il percorso è stato promosso dal Comune di Parma (LED – Laboratorio Energie Educative Didattiche) in collaborazione con Coop.va Proges, Coop.va Mediagroup98 e Consorzio Solidarietà Sociale.

In questo anno scolastico, gli incontri, facilitati da Sara Manzini (Area Direzione e Sviluppo, Staff Specialist Educazione Proges), sono stati finalizzati alla traduzione dell’idea di collaborazione inter-professionale in modalità operative di progettazione, programmazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi, nonché di chiusura e rilancio della collaborazione.

 

 

La costruzione delle Linee guida ha trovato linfa nella valorizzazione delle buone pratiche esistenti e nel confronto tra insegnanti, educatori, psicopedagogisti, facilitatori linguistici e mediatori culturali: un processo di co-costruzione con le equipe (processo bottom-up), con chi è in prima linea nella collaborazione inter-professionale a scuola, per sostenere la sincronizzazione delle pratiche e dare spessore alle pratiche collaborative come metodo di realizzazione della vision dell’equipe inter-professionale scolastica.

La bozza delle Linee guida emersa dal percorso è stata condivisa nell’incontro conclusivo, alla presenza del Comune di Parma e dei dirigenti scolastici: un pomeriggio di narrazione e dialogo, un passaggio importante e partecipato che consegna uno strumento utile al potenziamento del modello di lavoro, capace di rendere visibili prassi organizzative e progettuali coerenti e sostenibili, cui trarre orientamento. Uno strumento che restituisce riconoscimento alla scelta dell’inter-professionalità a scuola e che ha dato valore al lavoro dei gruppi.

 

 

È stato un percorso di cura formativa e di cura delle relazioni collaborative, cresciuto grazie alla disponibilità, alle energie, alla vitalità e alle competenze – professionali e connettive – delle equipe stesse: professionisti accoglienti la sfida di strutturare la collaborazione, professionisti impegnati in un’esperienza di co-apprendimento, costruttori di un clima di lavoro aperto. Un esercizio di collaborazione per divenire comunità professionale.

La collaborazione può essere un fattore pervasivo che anima la relazione tra adulti, tra adulti e studenti, tra studenti, tra istituzioni. Essere agenti di collaborazione nella scuola significa essere costruttori di città e di mondi più cooperativi; significa pensare la scuola come ambiente formativo corale, di cui avere cura insieme, da vivere come frammento di mondo. La scuola è il bene comune di una città, un luogo in cui ci si allena a generare società insieme.

 

 

Il lavoro di equipe resta una palestra di allenamento costante, una prospettiva di lungo periodo: «Ci sono alcune parole da usare con sospetto: una di queste è “educare”. Troppo spesso, quando si parla di educazione, si intende un’azione volta a trasmettere verità a chi ancora non conosce questa verità o non la possiede. Ma prendiamola in un’altra derivazione, che è “educarci”. Educarci vuol dire essere tutti coinvolti. Siamo tutti coinvolti perché abbiamo tutti un percorso da fare» (A. Canevaro, pedagogista).

Dunque, in percorso, in divenire, motivati e fiduciosi nella scelta di un modello territoriale di cooperazione che ci coinvolge. SM

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